La Nuova Sardegna

Nuoro

Assalto ai carabinieri, condannati

Assalto ai carabinieri, condannati

Attentato di Lula, la Corte d’appello ribalta tutto e infligge 14 anni ai tre imputati

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. Tutto ribaltato: cinque anni dopo la sentenza di primo grado che li aveva assolti tutti, ieri mattina la corte d’appello di Sassari presieduta da Mariano Brianda ha condannato invece a 14 anni ciascuno i lulesi Arturo Calia, Gabriele Picci e Angelo Maria Piras. I tre imputati per il tentato omicidio ai carabinieri di Lula passato alla storia giudiziaria come “l’assalto alla camionetta in piazzale Loreto”. Era stato un attentato che aveva segnato la storia di Lula, quello del 23 gennaio del 2003. Una notte di inferno culminata con l’assalto a colpi di fucile e pistola a una camionetta con tre carabinieri al suo interno che stazionava in piazzale Loreto. «Solo l’ottima preparazione dei militari e i loro riflessi hanno consentito ai tre carabinieri di riportare a casa la pelle», aveva detto nel corso della sua requisitoria, in primo grado, il pm Mariangela Passanisi. Prima di chiedere per gli allora otto imputati, ben 69 anni complessivi di condanna. Per l’accusa del primo grado ma anche del secondo grado, a inchiodare gli imputati alle loro responsabilità c’era soprattutto la prova dello stub. Per la difesa, rappresentata dagli avvocati Gianni Sannio, Giovanni Colli, Caterina Calia e Gianfranco Careddu, invece, proprio la prova dello stub, e la presenza della polvere da sparo sugli indumenti degli imputati, di per sè non dimostrava nulla, visto che l’esame era stato fatto in caserma e gli arrestati erano stati trasportati prima a bordo di una camionetta piena di armi.

Pertanto, ha sempre sostenuto la difesa, sono stati contaminati dalla polvere da sparo. Gli stessi argomenti, a grandi linee, sono stati ribaditi anche nel giudizio di secondo grado.

Ma mentre nel primo grado sono stati sufficienti per convincere i giudici ad assolvere tutti gli imputati, in appello, invece, non sono bastati per convincere i giudici dell’innocenza dei tre imputati rimasti a giudizio.

Arturo Calia, Gabriele Picci e Angelo Maria Piras, dunque, sono stati condannati a 14 anni ciascuno. Come aveva chiesto il procuratore generale Claudio Lo Curto nel corso della sua requisitoria. (v.g.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative