Cineteatro, una campagna per evitare la chiusura
A Macomer i cittadini costituiscono un comitato per salvare il cinema Costantino Appello alle istituzioni locali e alla Provincia affinché risolvano la situazione
MACOMER. Negli ultimi anni lo hanno tenuto aperto nonostante le enormi difficoltà, ma ora i proprietari del cineteatro Costantino hanno deciso a malincuore e con tristezza di gettare la spugna per le insostenibili spese di gestione ma soprattutto per le tasse comunali troppo alte, come quelle sugli immobili e di smaltimento dei rifiuti.
La decisione della famiglia Barria, che si occupa di cinema dagli anni Trenta, di chiudere i battenti il 30 settembre ha diviso la città. Da una parte gli amministratori locali, che si sono mostrati indifferenti, dall’altra i cittadini che hanno deciso di costituire un comitato spontaneo che vede coinvolte anche diverse associazioni culturali. Obiettivo: evitare la chiusura del cineteatro “Costantino”. L'idea è quella di trovare una soluzione che eviti la chiusura del locale anche con la costituzione di una sorta di consorzio tra associazioni culturali che non mancano in città e sono anche molto attive oppure trovare altre forme per la gestione della struttura. «Convocheremo presto la consulta delle associazioni – dice il sindaco, Antonio Succu – l'amministrazione comunale è disponibile per trovare soluzioni che evitino la chiusura del cinema». Anche per l'assessore alla cultura Giovanni Biccai si tratterebbe di un grave danno per la comunità: «Lo scorso anno mi sono battuto per avere i contributi necessari per allestire la stagione di prosa e nonostante le enormi difficoltà economiche siamo riusciti nell'intento anche con un buon cartellone. Sono dispiaciuto ma mi auguro che ci possa essere una soluzione anche se come amministrazione non possiamo fare niente in quanto si tratta di una struttura privata». Non tutti la pensano in questo modo in quanto si chiede proprio alla amministrazione comunale un ruolo di coordinamento tra le varie associazioni ed enti per risolvere la situazione. «C'è chi dice che con la cultura non si mangia ma molti macomeresi non la pensano così – dicono i cittadino – . La chiusura del cineteatro Costantino sarebbe uno schiaffo alla cultura e l'ennesima beffa per il nostro territorio. È vero che si tratta di una struttura privata ma quel cinema è un pezzo di storia di Macomer, un presidio culturale irrinunciabile, non possiamo perderlo. Speriamo solo nell'intervento delle istituzioni, non solo quelle locali ma anche dell'Unione dei comuni e della provincia». Con la chiusura del “Costantino” sarebbe la fine anche della stagione di prosa dopo oltre trenta anni in una delle piazze più importanti della Sardegna del circuito regionale della Cedac. Il cineteatro è anche una sorta di museo: sulle pareti, in platea e in galleria, si possono ammirare i cartelloni originali dei film che hanno fatto la storia del cinema.
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