Siniscola, piazza anonima
Dopo 7 anni venerdì si deciderà per lo slargo di via Roma
SINISCOLA. Chissà che questa volta, finalmente, si riesca a dare un nome alla nuova piazza di via Roma. A Siniscola l’intitolazione da dare ai parcheggi dove si affaccia la biblioteca è infatti diventato un “tormentone”. Se ne parla da anni, ormai. Precisamente dal 2007, quando la piazza è stata creata diventando in fretta uno dei punti principali della città. Venerdì, la questione sbarca finalmente in consiglio comunale. Tra i punti in agenda c’è infatti la proposta di intitolazione del piazzale, che dovrebbe andare a don Francesco Migliorisi, il sacerdote di Siniscola scomparso più di 7 anni fa. Il condizionale su questa dedica è ancora necessario, ma all’interno del palazzo civico si sarebbe ormai arrivati ad un accordo proprio sul nome del “Cappellano buono”, che oltre ad aver dedicato la vita agli altri è stato insignito di numerose onorificenze, tra le quali quella di Commendatore al merito della Repubblica italiana, assegnato dall’allora Capo dello Stato, Francesco Cossiga.
L’intitolazione di quella che ancora oggi, per comodità, viene chiamata “Piazza Nuova” è un provvedimento significativo, che va ben oltre la semplice scelta di un nome. Nel 2007 proprio La Nuova Sardegna aveva infatti aperto un forum virtuale, attivando uno speciale numero di telefono al quale ogni lettore poteva inviare un sms con su scritto il nome preferito per la piazza. In pochi giorni erano arrivati migliaia di “messaggini”, con una maggioranza schiacciante per don Migliorisi.
Venerdì, alle 18.45, il consiglio comunale si riunirà così per discutere anche questo provvedimento. Chissà che sia la volta buona. Nel frattempo sono invece ormai ufficiali le altre novità introdotte nella toponomastica del territorio, che ricorda molti siniscolesi.
L’elenco è lunghissimo. Tra loro ci sono “su cariatore” tzìu Niateddu Carta, il canonico Giovanni Maria Coronas, l’artista Giacomo Sotgiu, padre Michele Selis, l’ostetrica Ede Butelli Ferracani, il primo sindaco di Siniscola, Giorgio Francesco Satta, le prime donne elette in consiglio comunale, Pasqualina Manca e Maria Itria Floris, don Ignazio Truzzu, Giuseppe Taras “tzìu Poeta”, Antonio Corrias, Rinaldo Coronas, Antonio Pau, Remundu Piras, il partigiano Romualdo Tosi e molti altri ancora. Per non dimenticare.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
