La Nuova Sardegna

Nuoro

Cumbidanovu, la storia infinita

di Nino Muggianu
Cumbidanovu, la storia infinita

Orgosolo, il sindaco Dionigi Deledda pretende il ripristino dello stato dei luoghi nel cantiere della diga

2 MINUTI DI LETTURA





ORGOSOLO. «Pretendo che a Cumbidanovu quanto prima sia ripristinato lo stato dei luoghi. Presenterò una denuncia per danneggiamento del territorio». Cambia strategia il sindaco di Orgosolo Dionigi Deledda dopo l’ormai certezza che l’impresa che doveva fare i lavori della diga ha fatto le valige ad è andata via, facendo supporre che la diga rimarrà un’incompiuta. ll cantiere, o meglio ciò che è rimasto dopo la distruzione lasciata dal passaggio del Ciclone Cleopatra, da qualche giorno è desolatamente vuoto.

L’unica presenza umana si riduce alle guardie, il resto ha le sembianze di un campo di battaglia. Una guerra persa non solo dal paese di Orgosolo ma da tutta la Provincia di Nuoro. Per terra sono rimasti una cinquantina di posti di lavoro e il famoso “sviluppo del territorio” grazie all’irrigazione che sarebbe dovuta arrivare a valle dello sbarramento sino alle campagne di Lula, Orune, Oliena e Dorgali. Altro che sviluppo, secondo il primo cittadino del paese dei murales, finora ci sono stati solo danni e la sua non sembra essere solo una provocazione. Come non sembrano scherzare più nemmeno gli operai, per i quali si prospetta un futuro incerto visto che la cassa integrazione dovrebbe essere terminata e finora non si è avuto nessun segnale confortante.

«Ci hanno abbandonato tutti – dicono i 46 cassintegrati annunciano manifestazioni di protesta – e adesso sempre più insistentemente si parla di licenziamenti. Sarebbe davvero un gravissimo danno e un errore molto grande per tutti noi».

Una presa di posizione arriva da parte della minoranza che non perde l’occasione per punzecchiare il sindaco di Orgosolo. «Le vicende di questi ultimi anni hanno dimostrato che nel Consorzio di Bonifica c’è qualcosa che non gira, qualcosa gli impedisce di andare avanti – annuncia il consigliere Antonio Maria Patteri –. Spero che dia una spinta decisiva la Regione per la ripresa dei lavori. Sarebbe un fallimento di tutta l’isola».

«Non è possibile che dopo trent’anni siamo ancora al punto di partenza – aggiunge il sindaco di Orgosolo, Dionigi Deledda. In Corea del Nord hanno fatto uno sbarramento di oltre trenta chilometri in quattro anni. Prima c’era il problema del calcestruzzo al quale sinceramente non ci ha creduto nessuno, adesso sono spariti tutti, forse c’è qualcosa che non quadra. Aspetto di essere convocato, io e i colleghi degli altri paesi per avere spiegazioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative