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Nuoro

Siniscola chiede certezze sulle sorti della Zir

di Salvatore Martini
Siniscola chiede certezze sulle sorti della Zir

Il consiglio comunale ha approvato il documento che è stato inviato alla Regione I posti di lavoro sono passati da quasi mille ad appena 250 in pochi anni

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SINISCOLA. La gravità della crisi industriale non guarda in faccia nessuno. Lo sa bene la Zir di Siniscola. Negli ultimi anni hanno chiuso i battenti diversi stabilimenti, mentre gli imprenditori rimasti devono fare i conti con numerosi disagi, a partire dalla mancanza dell’acqua potabile. Una situazione molto delicata, che venerdì scorso è culminata in un documento, approvato all’unanimità dal consiglio comunale per esortare la Regione a rilanciare l’area industriale di Siniscola. Il commissariamento che va avanti da 11 anni e la mancanza di strutture e servizi fondamentali per agevolare le imprese, sono solo alcune delle anomalie denunciate. Siniscola reclama certezze: «La giunta regionale Pigliaru deve subito attivarsi per risollevare le sorti della nostra Zir». L’analisi ha riguardato la costante emorragia di posti di lavoro, passati da quasi mille ad appena 250 in pochi anni, nonché gli altri problemi, dell’acqua potabile che manca dall’aprile 2013, all’assenza di numerosi servizi, dalle linee Adsl al recapito della corrispondenza. La Zir va rilanciata. «Nonostante le numerose delibere – si legge nel documento approvato dal Consiglio – l’ente non è ancora passato al Consorzio industriale provinciale. La struttura non gode neanche di contributi regionali, e deve andare avanti con i soli introiti derivanti dalla vendita delle aree, che oggi sono assenti. Il personale dipendente, inoltre, non percepisce lo stipendio da 7 mesi». La discussione sulla zona industriale è stata solo uno degli argomenti trattati durante l’assemblea civica, che è stata aperta con l’analisi delle modiche al programma triennale delle opere pubbliche, passata con i soli voti della maggioranza. L’aula si è infiammata. L’amministrazione ha sottolineato i nuovi interventi da eseguire (tra i quali la messa in sicurezza del ponte e della strada di Abba vritta, il restauro dell’asilo nido e nuovi progetti per le zone di mare), sottolineando con soddisfazione come “la giunta lavori a ritmo serrato, sostenendo lo sviluppo».

Ben diversa la sintesi dell’opposizione, che si è astenuta dal voto. «Molte opere sono nell’elenco annuale da tempo immemorabile – è stato detto – segno di una programmazione di ben poca sostanza. La giunta intende fare interventi appariscenti ma non riesce a sistemare neppure strade e lampioni».

«La minoranza è distruttiva – ha ribattuto l’assessore Lucio Carta – poiché Siniscola è un Comune dove i lavori pubblici vanno avanti. Questo è un dato positivo». Rinviata infine l’intitolazione della piazza Nuova: se ne occuperà la commissione alla toponomastica.

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