Don Calvisi scrive ai suoi fedeli
Il missionario ha voluto condividere la lettera del Papa
SINISCOLA. La lettera è arrivata in parrocchia nei giorni scorsi, inviata dal Sud America per ringraziare i sardi della loro grande generosità verso i poveri e i bisognosi. Poche righe scritte a mano, spedite da un uomo che ha lasciato Siniscola da oltre 30 anni ma che non si è mai dimenticato della città. Si tratta dell’ex parroco don Diego Calvisi (originario di Bitti) che dopo esser partito dalla Sardegna per dedicarsi alle attività di missionario, nel cuore dell’Argentina, nei giorni scorsi ha scritto all’attuale parroco di Siniscola, don Salvatore Orunesu, e a tutti i cittadini allegando al plico anche una copia della lettera che, di recente, Papa Francesco ha inviato alla missione. Quella tra Padre Calvisi e il pontefice è un’amicizia di lunga data, maturata proprio in Argentina e che continua tuttora. Il missionario sardo, così, ha voluto condividere anche con i siniscolesi la sorpresa della lettera spedita dal Santo Padre, facendone tesoro per tutti. Il messaggio del Papa, semplice ma allo stesso tempo molto significativo, è stato fotocopiato ed esposto in bacheca nella chiesa parrocchiale di Siniscola, affinché tutti possano leggerlo.
«La ringrazio per la sua testimonianza sacerdotale – scrive Papa Francesco a don Diego Calvisi – e sono certo che la sua vita è un seme che fruttificherà nella Chiesa. Saluti le monache, e, per favore, le chiedo che preghi e faccia pregare per me che ne ho bisogno».
La generosità dei siniscolesi e dei fedeli di tanti altri centri della Sardegna verso la missione di Padre Diego Calvisi continua senza sosta. E’ infatti un legame strettissimo quello che il missionario, ormai ultranovantenne, è riuscito a creare dall’altra parte del pianeta con i suoi luoghi di origine, in quell’isola dove è nato e cresciuto e che ha lasciato nel 1980 per dedicarsi ai poveri dell’Argentina, dove ha potuto collaborare a stretto contatto con Papa Bergoglio prima che diventasse pontefice. Le missioni di don Calvisi vanno avanti senza sosta. E questo grazie anche all’aiuto di tanti sardi. «Continuo la mia vita nel convento – scrive don Calvisi – e presto il servizio che posso anche fuori. Estendo il mio saluto, con il ricordo quotidiano della preghiera, per tutti i cari e indimenticabili cittadini siniscolesi».
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