Favoreggiamento e calunnia, sette rinviati a giudizio
NUORO. Rigettata una richiesta di pateggiamento, il gup del tribunale di Nuoro, ieri mattina, ha deciso che dovessero andare tutti a giudizio perché accusati, a vario titolo di calunnia, autocalunnia...
NUORO. Rigettata una richiesta di pateggiamento, il gup del tribunale di Nuoro, ieri mattina, ha deciso che dovessero andare tutti a giudizio perché accusati, a vario titolo di calunnia, autocalunnia e favoreggiamento.
Comincerà a gennaio dell’anno prossimo, dunque, il processo nei confronti di un gruppo di giovani di Fonni, finiti nei guai nell’agosto dell’anno scorso a causa di un incidente mortale nel quale aveva perso la vita un loro amico e compaesano, Andrea Serusi.
Il giorno dello schianto, Serusi viaggiava in auto con un amico che guidava l’auto. È proprio sul nome del conducente, che subito dopo l’incidente erano nati i problemi. Secondo l’accusa, infatti, a guidare il mezzo c’era Stefano Falconi, e, sempre secondo l’accusa, era anche piuttosto alticcio.
Secondo quanto riferito invece dagli amici e lui stesso, a guidare l’auto c’era il gemello di Stefano, Gianluca. Per la difesa dei due gemelli, rappresentata dagli avvocati Angelo Manconi e Gianmario Pilatu, la versione fornita dai due era confermata anche dal fatto che fosse proprio Gianluca, ad avere riportato diverse ferite nel corso dello schianto.
Per questo incidente, alla fine, erano stati tutti indagati a vario titolo per autocalunnia, calunnia e favoreggiamento.
Ieri mattina, poi, è arrivata la decisione del gip di rinviare a giudizio tutti gli indagati: Gianluca Falconi, Stefano Falconi, Raffaele Marceddu, Salvatore Loddo, Pierfranco Mura e Giovanni Serusi. Questi ultimi cinque sono difesi dall’avvocato Francesco Lai. (v.g.)
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