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Nuoro

Porto di Posada, scoppia la polemica sulla gestione

di Sergio Secci

POSADA. E’ polemica a Posada sulla gestione dello scalo portuale. «I consigli comunali sono esautorati dalle proprie prerogative nella gestione del porto, dal ruolo di controllo, approvazione delle...

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POSADA. E’ polemica a Posada sulla gestione dello scalo portuale. «I consigli comunali sono esautorati dalle proprie prerogative nella gestione del porto, dal ruolo di controllo, approvazione delle linee strategiche programmatica e bilancio». È quanto scrive il gruppo consiliare di Posada democratica in una nota intervenendo sull’irrisolta questione relativa alla gestione dell’area portuale che ricade nella competenza dei due centri costieri, Posada e Siniscola.

«È urgente ristabilire nella gestione della cosa pubblica correttezza e trasparenza – dice Marco Ventroni –. Oggi non esiste un bilancio, tantomeno un organismo di controllo su entrate e spese, una relazione programmatica, nessun sistema di valutazione e nessuna trasparenza nella gestione. Premesso ciò chiederemo, attraverso una lettera indirizzata ai due sindaci, che vengano convocati i consigli comunali congiuntamente per valutare una gestione che veda ripristinata la competenza dei consigli riguardo il controllo di gestione, la valutazione e approvazione dell’andamento della gestione, il bilancio e relazione programmatica». La nota del gruppo consiliare di Posada Democratica continua chiedendo inoltre «che venga ristabilita l’attuazione dei principi sanciti nel trattato istitutivo della comunità Europea, individuati dalla norma nei principi di economicità, efficacia, imparzialità, trasparenza, adeguata pubblicità, non discriminazione, parità di trattamento, mutuo riconoscimento, proporzionalità».

I rappresentanti di Posada Democratica sperano di ricevere una risposta in tempi stretti. «Sarà nostra cura – si legge nella nota– mettere al corrente della questione in oggetto gli organi territorialmente competenti, per i necessari accertamenti sui fatti, se non si farà chiarezza sulla mancata gestione dell’area portuale e se non verranno ripristinati i principi fondamentali che devono ispirare la gestione della cosa pubblica».

La richiesta di coinvolgere i consigli comunali nella gestione del porto viene condivisa e fatta propria anche dal gruppo di minoranza Zente Nova. « Per quanto ci riguarda – si legge in una nota del movimento– siamo d'accordo e ci associamo alla richiesta. Chiediamo correttezza, trasparenza, bene pubblico e, casomai qualcuno non ne conoscesse il significato, a quel consiglio congiunto, porteremo il vocabolario».

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