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Nuoro

La crisi occupazionale morde anche a Siniscola

di Salvatore Martini
La crisi occupazionale morde anche a Siniscola

Disoccupati in crescita nel 2013. I dati peggiori riguardano i giovani e le donne Tra gli obiettivi dell’amministrazione la creazione di nuovi posti di lavoro

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SINISCOLA. Ad essere rimaste senza lavoro sono persino quelle figure che, sino a qualche anno fa, non conoscevano crisi. Gli operatori dell’edilizia, ad esempio. E come loro i professionisti di molti altri settori. È infatti un’emergenza in piena regola quella che sta attraversando il territorio. L’occupazione è scesa a livelli drammatici. Giusto per l’estate la possibilità di un lavoro stagionale ha fatto tirare un po’ il fiato. Lo scenario, tuttavia, resta drammatico. Al 31 dicembre 2013 i disoccupati e gli inoccupati di Siniscola erano 3mila 514. Tra loro 1.676 maschi e 1.838 femmine. Un dato in crescita, questo, e che è stato analizzato nei giorni scorsi in consiglio comunale durante la presentazione del bilancio d’esercizio consuntivo. È da questi numeri, infatti, che l’amministrazione è partita per pianificare le iniziative di contrasto, con l’obiettivo di creare nuova occupazione e dare stimoli all’economia locale, che sta attraversando il momento più duro degli ultimi decenni. In un contesto simile non sorprende affatto che siano ripresi i flussi migratori. Molti giovani, ma anche intere famiglie, stanno lasciando Siniscola per lavorare all’estero, prevalentemente nel nord dell’Europa ma anche negli stati emergenti dell’America e persino dell’Asia. Senza un lavoro stabile per così tante persone, in città, di conseguenza, stanno aumentando le fasce sociali in difficoltà. Creando nuove povertà. Della disoccupazione, in particolare di quella giovanile, se n’è discusso nei giorni scorsi anche nel corso di un’assemblea organizzata dal collettivo Zente nova giovani. «Da un sondaggio a campione che abbiamo effettuato sul 10% della popolazione tra 16 e 25 anni – si legge in un comunicato del gruppo – è emerso che l’88% dei giovani di questa fascia di età non lavora. Il 64% non ha mai lavorato, mentre il 48% vorrebbe vivere all’estero. Solo il 6% degli intervistati ha affermato di voler restare a Siniscola, pronto però a spostarsi altrove in cerca di un’occupazione». Numeri che parlano chiaro e che sottolineano il grido di sofferenza di un’intera comunità, che sta subendo una crisi lavorativa senza precedenti. «Stiamo cercando di dare risposte coerenti alle esigenze della nostra comunità – è stato detto in consiglio dai banchi della giunta –, dal punto di vista del sostegno sociale ed economico. Stiamo lavorando al contenimento della pressione fiscale, procedendo con una programmazione volta a creare nuovi posti». «Molte risposte arriveranno inoltre con l’entrata in vigore del piano urbanistico comunale – ha ribadito il sindaco Rocco Celentano – e stiamo lavorando in molti altri ambiti per creare nuovi posti». Il momento, tuttavia, resta durissimo. Il numero delle persone senza un lavoro è tragico.

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