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Ritmo serrato per i lavori al Corso

Entro agosto dovrebbe essere completato il tratto “Ponte Fiore”

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MACOMER. Dopo le incertezze di fine giugno, che avevano fatto temere una fermata con conseguenze pesanti per il completamento dell’intervento, i lavori di ristrutturazione del Corso Umberto procedono a ritmo serrato. In settimana, forse già da oggi, si inizierà con la rimozione della pavimentazione sull’altro lato della via (di fronte all’ex bar di Bonarina). Salvo imprevisti, che sono sempre in agguato, si conta di completare il tratto fino al “Ponte de Antoni Fiore” entro i primi di agosto. Tra la fine del mese e i primi di settembre si conta invece di completare anche la parte superiore del Corso da piazza della Vittoria fino all’incrocio con via Cottolengo. L’obiettivo è quello di realizzare sottoservizi (i fili volanti saranno tutti eliminati) e marciapiedi prima dell’inizio del periodo piovoso per poter posare subito l’asfalto prima dell’arrivo delle piogge. «Stiamo seguendo con la massima attenzione tutti i procedimenti amministrativi per fare in modo che gli stati di avanzamento vengano prontamente pagati – dice l’assessore ai lavori pubblici, Gian Franco Congiu, – il primo è stato regolarmente pagato. A giorni andrà in pagamento il secondo. Stiamo realizzando un’opera pubblica importante per la città. Rispetto tantissimo i commercianti e le loro preoccupazioni, ma posso assicurare loro che stiamo facendo di tutto per snellire i tempi al massimo e concludere questo intervento che cambierà volto alla via principale di Macomer».

Il progetto prevede anche la messa a dimora di un certo numero di piante. Il fatto che non siano comparse nella parte di marciapiede già ultimata aveva fatto pensare a una modifica progettuale, invece le buche per la messa a dimora degli alberi sono state previste, ma sono state momentaneamente riempite di sabbia in attesa delle piante, che verranno messe a dimora a fine lavori. «Le piante – dice l’assessore Congiu –, sono uno degli elementi di abbellimento, ma ci sono anche le pannellature colorate con le gigantografie. Per il resto bisognerà che anche i proprietari delle case facciano la loro parte sistemando case e facciate». (t.g.t.)

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