La Nuova Sardegna

Nuoro

Abuso paesaggistico, Rojch assolto in appello

di Angelo Fontanesi
Abuso paesaggistico, Rojch assolto in appello

Il processo al funzionario comunale di Orosei per la realizzazione di una veranda: escluso anche l’abuso d’ufficio in qualità di comproprietario della gelateria

2 MINUTI DI LETTURA





OROSEI. Nell’allora ruolo di funzionario capo area dell’Ufficio tecnico di Orosei, Efisio Rojch non concorse in nessun reato paesaggistico nella realizzazione della veranda della Gelateria Smeralda, così come non commise nessun abuso d’ufficio in qualità di comproprietario dell’immobile. A Sassari, la sezione distaccata della corte di appello di Cagliari ha assolto l’ex funzionario comunale dai due distinti capi di imputazione confermando l’abuso paesaggistico solo per la titolare dell’esercizio pubblico Anna Lucia Dessena. Un anno fa in primo grado il tribunale di Nuoro aveva condannato Rojch ad una pena totale di 1 anno e 6 mesi di reclusione ritenendolo colpevole di entrambi i capi di imputazione.

Contro la sentenza si era appellata la difesa rappresenta dal legale convenzionato con il Comune di Orosei l’avvocato Peppe Chines. La sua tesi difensiva si è basata sul fatto che già dal 2000 la Gelateria Smeralda aveva ottenuto da parte dei funzionari responsabili del servizio tributi e del comandante del corpo di polizia municipale l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico antistante il suo esercizio commerciale per l’istallazione di una tenda da sole. In seguito, prima nel 2003 e quindi nel 2006, con altrettante domande protocollate in Comune la titolare della gelateria aveva chiesto la modifica della struttura amovibile ottenendo di trasformare l’originale tenda solare in un dehors chiuso in inverno e con pareti smontabili in estate. Autorizzazioni che con le dovute prescrizioni del caso (tra le quali quella l’obbligo che la nuova struttura lasciasse comunque libero il passaggio lungo il marciapiedi ai pedoni e ai diversamente abili) erano state firmate dallo stesso Rojch senza ulteriori richieste di nulla osta da parte dell’ufficio tutela al paesaggio così come consentiva la normativa. Secondo la difesa dunque, tenuto presente che per ottenere un’autorizzazione edilizia attinente ad opere oggettivamente precarie necessita del solo parere dell’Ufficio tecnico comunale, il reato contestato ad Efisio Rojch non sussisteva.

Infine sull’aspetto relativo all’abuso d’ufficio che Rojch avrebbe compiuto per favorire “affari di famiglia” (i locali della Gelateria Smeralda sono di proprietà della famiglia dell’ex capo area dell’ufficio tecnico comunale) la difesa non ha fatto sconti parlando semplicemente di “assunto palesemente infondato”. Tesi ritenute valide e fondate dalla sezione distaccata di Sassari della corte d’appello che ha appunto assolto l’ex capo area dell’ufficio tecnico comunale di Orosei dai due capi di imputazione.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative