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Polo educativo a pagamento: protestano le famiglie

di Paolo Maurizio Sechi
 Polo educativo a pagamento: protestano le famiglie

MACOMER. Il Polo educativo è stato presentato nell’ultima riunione del consiglio comunale dall’assessore ai servizi sociali Rossana Ledda, che considera la proposta progettuale come una innovazione...

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MACOMER. Il Polo educativo è stato presentato nell’ultima riunione del consiglio comunale dall’assessore ai servizi sociali Rossana Ledda, che considera la proposta progettuale come una innovazione che mira a mettere a sistema le risorse e le competenze presenti in città sul tema dell’educazione ai minori. «Il tutto per migliorare i servizi e ottimizzare i costi di gestione e per superare la tradizionale suddivisione dei servizi, tutti molto graditi dalle famiglie e apprezzati dagli utenti – afferma l’assessore Ledda –. La diminuzione delle risorse di bilancio non ci ha mai fatto pensare di chiudere definitivamente questo tipo di servizio per la comunità, continuando a garantire alle coop di utilizzare gli spazi comunali e accollandoci le spese». Per superare anche le problematiche relative alla messa a norma delle strutture per accogliere questo tipo di servizio, come i metri quadri a disposizione di ogni utente (circa 5 mq) che pregiudicava certe attività, dal mese di marzo è cominciato un dialogo con tutte le coop che operano nel sociale, che sono sei più le suore salesiane. «È nata l’esigenza di integrare soggetti pubblici con quelli privati per dare risposte concrete al fruitore del servizio con un progetto concreto con la costituzione del Polo educativo macomerese, specializzato nell’educazione dell’infanzia e adolescenza con la costituzione di un raggruppamento di imprese (Aurora, La Giovanile, Futura, Luoghi Comuni, Millecolori e e Progetto H oltre alle Suore Salesiane) – conclude Rossana Ledda –. Non è stato facile ma abbiamo mantenuto le promesse politiche fatte per proseguire i servizi educativi con la garanzia di impegno di finanziare il costo dei bambini delle famiglie indigenti». Purtroppo però quello che è stato da sempre un servizio completamente gratuito ora è a totale carico delle famiglie per gli utenti che lo utilizzano durante l’estate. Un servizio molto importante dopo la fine dell’anno scolastico con attività ludiche, sportive, di laboratorio e didattiche sia di mattina che di pomeriggio nelle varie strutture cittadine: un vero supporto educativo e di grande rilevanza sociale.

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