Mamoiada, sindaco contro Tari e Tasi
MAMOIADA. Cercare, per quanto nelle possibilità delle amministrazioni locali, un modo pere rendere un po’ meno pesanti le tasse assurde ideate dal Governo. È l’obiettivo della giunta guidata dal...
MAMOIADA. Cercare, per quanto nelle possibilità delle amministrazioni locali, un modo pere rendere un po’ meno pesanti le tasse assurde ideate dal Governo. È l’obiettivo della giunta guidata dal sindaco Graziano Deiana, con in testa l’assessore competente Agostino Melis. Una missione assai difficile che comunque si tenterà di portare avanti anche per far capire una volta di più che il tutto non dipende certo dal volere degli amministratori locali. Cose che verranno spiegate nel corso dei consigli comunali rionali che tempo permettendo verranno riproposti anche questa estate. «Stiamo predisponendo qualcosa che assomigli ad una soluzione per quanto riguarda la Tari e la Tasi, un aggravio spaventoso per tutti i cittadini, a iniziare soprattutto dalle attività produttive, così come, artigiani, ristoranti, bar – commenta con amarezza il primo cittadino –. Il Governo ha deciso che devono essere loro a decidere come dobbiamo applicare le tasse». Per Deiana, i sindaci non possono fare quasi nulla se non tentare, se si riesce di equilibrare qualcosa che lenisca almeno un po questa sorta di salasso che è spaventose, ma non più di tanto. «Per intenderci, chi vende fiori a Mamoiada, e possiamo immaginare il giro d’affari, per metro quadro, paga lo stesso tanto che paga chi vende fiori a Roma o a Milano, ci troviamo davanti a una situazione di questo tipo». Una situazione paradossale, insomma. (n.mugg.)
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