Siniscola, benemerenza al portiere Salvatore Sirigu
Tutti in piedi ad applaudire con entusiasmo il giovane e umile campione Il calciatore: «Sono fiero e orgoglioso di far parte di questa comunità»
SINISCOLA. Di fronte ad un campione del suo calibro, la gente in sala si è alzata in piedi e ha applaudito con entusiasmo. Non solo per i meriti sportivi, conquistati con grinta e tanta determinazione. Di Salvatore Sirigu, il consiglio comunale ha sottolineato anche la semplicità, unita alla grinta e all’indiscutibile bravura che, dalla frazione di La Caletta, hanno portato il calciatore siniscolese nell’olimpo del calcio internazionale e, a buon diritto, nella nazionale italiana che ha partecipato ai mondiali del Brasile. Un campione nella vita e un modello per gli altri, insomma, Salvatore Sirigu, che due giorni fa è stato insignito della civica benemerenza del Comune di Siniscola. Con questo titolo la città ha voluto sottolineare l’affetto e l’orgoglio di tutta la popolazione verso un giovane che ha raggiunto il successo restando però con i piedi saldi a terra. Tante persone, turisti compresi, non sono volute mancare per festeggiare il portiere del Paris Saint-German e della nazionale, che ai mondiali brasiliani ha giocato da titolare nella partita d’esordio dell’Italia contro l’Inghilterra, portando onore a Siniscola. In Consiglio, chi ha preso parola ha sottolineato non solo le doti sportive, ma soprattutto il lato umano di un giovane diventato ambasciatore di Siniscola (e della Sardegna) nel mondo. Lo ha sostenuto il sindaco Rocco Celentano, che ha definito il calciatore «un modello pulito per i giovani e un orgoglio per il nostro territorio».
Lo ha poi ribadito l’assessore allo sport, Piero Carta, che ha raccontato di quando, nel 2001, aveva accompagnato Sirigu ad un provino. «Lì ho capito che Salvatore ha la stoffa del campione – ha detto Carta – e anche se da allora di strada ne ha fatta tanta, Salvatore è rimasto il ragazzo semplice e di sani valori che rappresenta un buon esempio per tutti». Sono poi seguiti i ringraziamenti e gli auguri di tantissime altre persone, dal vicesindaco al parroco, dai consiglieri comunali agli esponenti delle associazioni locali. Salvatore Sirigu ha ringraziato tutti con emozione. «Sono felice e orgoglioso di far parte di questa comunità – ha detto il portiere – e di aver giocato in numerosi club locali. Non ho mai pensato di poter fare il calciatore. Giocavo a pallone perché il calcio è la mia passione, che mi spinge ancora oggi. Ai miei concittadini, e ai ragazzi che si affacciano nel mondo sportivo, posso solo dire di farlo con passione e soprattutto di essere orgogliosi di appartenere a questa terra. La nostra isola è tra i posti più belli al mondo». A fine cerimonia, il sindaco ha consegnato a Salvatore Sirigu l’attestato della civica benemerenza, con impresse le motivazioni, e una pergamena ricordo. Il calciatore ha invece donato la sua maglia della nazionale, col numero 12. Riuscendo nel miracolo di illuminare la sala consiliare con sorrisi e allegria come non si vedeva da tanto tempo.
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