Gli antichi costumi di Oliena esposti a “Ricami di seta”
OLIENA. Riapre con nuovi allestimenti l’esposizione “Ricami di seta”. Totalmente rinnovata appare al visitatore, infatti, la collezione di costumi antichi, pregevolmente curata dall’associazione...
OLIENA. Riapre con nuovi allestimenti l’esposizione “Ricami di seta”. Totalmente rinnovata appare al visitatore, infatti, la collezione di costumi antichi, pregevolmente curata dall’associazione folcloristica locale “Battos Moros”. La mostra, inaugurata mercoledì scorso, resterà, dunque, aperta fino alla celebrazione di Cortes Apertas. Fissata per il secondo fine settimana di settembre. Dal lunedì al sabato. Osservando due turnazioni: la mattina, dalle 10 alle 13 e il pomeriggio, dalle 15 alle 20. “Ricami di seta” si presenta al suo pubblico come una incantevole vetrina di pezzi vecchi e più attuali. Alcuni realizzati addirittura nella seconda metà dell'ottocento. Ancora gelosamente conservati in diverse famiglie di Oliena che hanno messo a disposizione vere e proprie opere d'arte. Ciascuno di questi meravigliosi esemplari rappresenta la testimonianza unica ed originale di manifatture preziose. Frutto di talenti e abilità, che affondano le proprie radici in un passato lontano. Prodotto e risultato di maestrie sapienti. Mentre ci si muove tra le teche della sala. Situata in via Misericordia, a lato del palazzo comunale. È come se si potesse ammirare quel mondo suggestivo. Fruendo di una visuale unica. E privilegiata. Un mondo non più solamente in rosa. Completato dalla componente maschile. Impreziosito da ricami e intrecci. Da fiori d'oro. Luminosi. Da disegni sgargianti e colorati, che riportano tonalità e mescolanze vivaci. Da tessuti robusti e resistenti, resi vivi da tinte naturali. L’abito tradizionale parla dell'animo di una comunità. Ne descrive l'interiorità profonda. Facendo emergere la sua storia e il suo quotidiano. Un quotidiano, caratterizzato da momenti lieti e di festa. Dal lavoro e dalla fatica dei giorni feriali. Dal dolore e dallo sconforto del lutto.
Con la sua mostra, Angela Fois ha saputo efficacemente rappresentare, uno ad uno, questi diversi istanti. Esaltando e valorizzando la bellezza del costume olianese. Inserito in una particolarissima cornice. Una sceneggiatura, che parla delle donne. Nel loro duplice ruolo di madri e massaie. (ma.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
