La Nuova Sardegna

Nuoro

Camera di commercio, oggi assemblea

Camera di commercio, oggi assemblea

I dipendenti e il presidente incontreranno i rappresentanti delle istituzioni. Presenti anche alcuni consiglieri regionali

31 luglio 2014
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NUORO. Oggi alle 13 alla Camera di Comercio, i dipendenti e il presidente incontreranno i rappresentanti di Comune e Provincia insieme ai rappresentati sindacali e della Rsu. E non è improbabile che siano presenti anche i consiglieri regionali e i deputati del territorio, che in questi giorni, dopo l’allarme lanciato su la Nuova Sardegna, si stanno mobilitando.

«Ma la situazione è molto complicata – ha ammesso senza troppi giri di parole il sindacalista della Cisl Fp, Giorgio Mustaro -. La vertenza ha già preso una piega precisa, che è stata provocata dall’approvazione del disegno di legge nazionale. Non sarà facile tornare indietro. Fortunatamente – ha continuato il sindacalista – nella norma è stata decisa la dilazione dell’applicazione nel triennio e quindi qualche margine di trattativa esiste ancotra, ma è minimo. Forse, a salvare la Camera di commercio di Nuoro potranno essere i numeri, che sono positivi. Un ente sano che organizza eventi importanti, anzi il più importante per la visibilità delle zone interne che è “Autunno in Barbagia”. Oggi ci sarà l’incontro in Camera, ma per la prossima settimana stiamo predisponendo una grande assemblea per coinvolgere i dipendenti e le rappresentanze sindacali di tutte quelle strutture che lo Stato sta cercando di cancellare: Camera di commercio, Motorizzazione e carceri di Macomer e Lanusei. Vogliamo far diventare questo spolpamento dello Stato una vertenza del territorio, delle zone interne – ha continuato Mustaro –. E per questo ci auguriamo un intervento forte della giunta regionale».

«Le zone interne stanno rischiando l’isolamento totale – ha ribadito Raffaella Murgia, segretaria provinciale della Uil Fpl -. La smobilitazione dello Stato è molto preoccupante, anche perchè si rischia di rimandare il territorio indietro, a quei tempi bui che nessuno vorrebbe rivivere. Dovremo concentrare le nostre forze su tutti i tagli che lo Stato vorrebbe fare e lo faremo coinvolgendo tutti in una grande assemblea dalla quale dovrà emergere una linea di lotta comune e precisa. Che dovrà essere sostenuta dai nostri politici».

Politici che finora sono sempre stati un passo indietro, costretti a subire i tagli annunciati dallo Stato e inseguire possibili soluzioni che, al momento, non si vedono. «Abbiamo convocato il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, in Commissione giustizia della Camera – ha spiegato il deputato nuorese Giuseppe Luigi Cucca – per approfondire la questione del carcere di Macomer. Ma nel frattempo è saltata fuori la questione della Motorizzazione e poi, come un fulmine a ciel sereno, anche il probabile taglio della Camera di commercio. Siamo perplessi – ha aggiunto il battagliero Cucca – come deputati del territorio, per le scelte fatte dal governo che sta accentrando tutto nel sud della Sardegna, impoverendo il territorio in maniera indiscriminata e senza valutare le eccellenze». Nel frattempo, da Cagliari si è mobilitato il gruppo politico regionale dei Riformatori con un’interrogazione (primo firmatario il nuorese Luigi Crisponi) sulla smobilitazione dello Stato nelle zone interne e soprattutto sulla chiusura della Camera di commercio. (plp)

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