Puc, il Comune risponde alla Regione
Ieri il consiglio ha approvato la relazione sulle osservazioni al Piano. L’iter è ormai alle battute finali
NUORO. Dopo trent’anni Nuoro si affida a un nuovo piano urbanistico per ridisegnare il volto della città con uno sguardo al futuro che arriva almeno fino al 2020. Il via libera al provvedimento, approvato dal Consiglio nel 2012 e considerato il più importante del mandato del sindaco Bianchi, è stato deciso ieri con i soli voti della maggioranza, mentre l’opposizione è salita sulle barricate. In discussione ieri in consiglio comunale c’erano le osservazioni ricevute da parte della Regione. «L’amministrazione regionale ha condiviso la filosofia di base del nuovo piano urbanistico della città che garantisce più servizi, il recupero di aree verdi come la pineta Ugolio e una cittadella sportiva a Sa tanca ’e s’ena – ha sottolineato il vice sindaco Leonardo Moro –. Molte osservazioni in realtà sono semplici richieste di correzione di errori materiali contenute nel Piano. Solo in pochi casi i dubbi sollevati dalla Regione contengono una critica alle scelte del Comune».
A queste critiche il consiglio ha risposto ieri approvando una relazione che verrà inviata agli uffici regionali che avranno novanta giorni di tempo per esprimere il loro parere. Scaduti i quali il Puc entrerà definitivamente in vigore.
Le osservazioni della Regione riguardavano, in particolare, i criteri di espansione sul monte Ortobene e quelli di risanamento di Testimonzos, un’area cresciuta abusivamente dove ora abitano più di 250 famiglie. «Il Monte è un bene da difendere – ha detto convinto Moro –. Si darà la possibilità alle cinque strutture turistiche esistenti di adeguarsi agli standard richiesti dal mercato, per il resto si conferma il vincolo di inedificabilità assoluta». Per Testimonzos, invece, è stato ideato un piano originale che sanerà tutte le posizioni abusive e darà la possibilità di realizzare altri 100 mila metri cubi. «Ma è chiaro che tutte le opere di urbanizzazione saranno a carico dei residenti», ha precisato Moro. Ma la rivoluzione urbanistica promessa dal piano non finisce qui. Nuoro, infatti, avrà due nuovi parchi (nella pineta Ugolio e a Tanca Manna) e una cittadella sportiva, a Sa tanca ’e s’ena, con impianti all’avanguardia. Il tutto senza alcun costo per le casse comunali. I privati, infatti, in cambio della possibilità di edificare, concederanno le aree di loro proprietà al Comune. «Nel caso di Tanca Manna, ad esempio, le volumetrie concesse ai privati saranno compensate dai 18 ettari che saranno ceduti al Comune. Ci sarà uno sviluppo della città a misura d’uomo», ha assicurato il vice sindaco. Una città che, così com’è stata disegnata dal nuovo piano, dovrebbe arrivare nel 2020 a 44 mila abitanti. «Per questo motivo abbiamo bisogno di costruire nuovi alloggi, quelli oggi a disposizione sono pochi», ha concluso Moro.
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