Opposizione all’attacco sul nuovo Piano
Saiu: «Altro che parchi. Ogni metro quadro in più di verde sarà pagato con un metro cubo di cemento»
NUORO. Opposizione all’attacco sul nuovo piano urbanistico della città osteggiato da sempre per la sua filosofia di base che sancisce la fine dei vecchi vincoli urbanistici a favore dello sviluppo della città dove si prevede di costruire più di un milione e mezzo di metri cubi di nuovi edifici. «In una città che si spopola prevedere nuove volumetrie è una follia – commenta Pierluigi Saiu, capogruppo del Pdl in consiglio – Nuovi volumi per fare cosa? Per fare abitazioni che nessuno comprerà? Per realizzare parchi che resteranno abbandonati o impianti che nessuno potrà gestire?». Sul Puc anche la lista civica Idea Comune ha una posizione chiara: «Nuoro perde abitanti ogni anno e invece il nuovo Piano prevede un consumo di suolo che supera l’equivalente di cento campi di calcio. Si continua a costruire invece di riqualificare gli edifici esistenti inutilizzati e, con essi, i quartieri degradati». Eppure la rivoluzione urbanistica promessa dal Puc licenziato due giorni fa dal Consiglio comunale in via definitiva è ambiziosa: più servizi, più aree verdi e una cittadella sportiva a Tanca ’e s’ena. Il tutto senza ricorrere a costose procedure di esproprio ma concordando con i privati uno scambio: terreni in cambio della possibilità di edificare. Ed è questo, per l’opposizione, uno dei punti deboli del Piano. «Su questo Puc aleggiano migliaia di metri cubi che non si sa dove verranno realizzati – dice Saiu– Il Comune rimanda a un momento successivo la scelta su dove far atterrare quei volumi. Si è parlato poi di Puc verde. Nemmeno questo è vero. Ogni metro quadro in più di verde sarà infatti pagato con un metro cubo di cemento». Il sindaco Alessandro Bianchi, l’altra sera, in Consiglio, ha difeso il nuovo Piano che considera uno dei provvedimenti più importanti del suo mandato. «Dopo 30 anni abbiamo un nuovo piano di governo del territorio – ha dichiarato – Con il nuovo Puc avremo una città più aperta e attrattiva. È un piano che serve per invertire la rotta. Questa città ha bisogno di cittadini ottimisti, di imprenditori che decidano ancora di investire in questa città. Per questo ci siamo dati come prospettiva un incremento di popolazione di 6,7.000 abitanti, è un modo di vedere le cose con ottimismo». «Nuoro aveva assolutamente bisogno di un buon Puc ma doveva essere il piano di tutti e della città, invece si è trasformato in un piano per pochi», è il commento di Saiu. (g.z.)
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