La Nuova Sardegna

Nuoro

La rete idrica è un colabrodo

di Tiziana Simula ; di Tiziana Simula
La rete idrica è un colabrodo

Perdite d’acqua in diverse vie. E nella zona di viale della Costituzione i rubinetti sono a secco da giorni

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NUORO. Un’intero quartiere senz’acqua da giorni e famiglie rimaste a secco costrette a fare il carico con i bidoni nelle fontane per fronteggiare i disagi del black out idrico. Per contro, perdite d’acqua in diverse zone della città: condotte rotte, strade allagate, acqua che zampilla dall’asfalto. La rete idrica cittadina somiglia a un colabrodo: numerose le segnalazioni da parte dei cittadini, che lamentano la presenza di perdite d’acqua un po’ ovunque. Ma la protesta più accesa arriva dalle famiglie che abitano nella zona di viale della Costituzione. Da giorni ormai, con i rubinetti di casa inesorabilmente a secco. Senza una goccia d’acqua da giovedì scorso. E i disagi fioccano, com’è immaginabile. Come pure la rabbia. Anche perché non sanno cosa sia accaduto, un guasto alle condotte o cos’altro, e come mai Abbanoa non intervenga per risolvere il problema e ripristinare l’erogazione dell’acqua. Fatto sta che i più fortunati che hanno l’autoclave, si destreggiano meglio tra i disagi attingendo dalla scorta. Gli altri, invece, sono costretti a caricarsi i bidoni in macchina e a fare rifornimento in qualche fontana. Impossibile farsi una doccia, attaccare la lavatrice, soddisfare la più elementare esigenza quotidiana. Un disastro.

Altro problema, la rete idrica colabrodo. Basta andare in via Lamarmora per vedere due grosse perdite d’acqua che allagano la strada, una delle vie più trafficate della città, dove si affacciano decine di attività commerciali. Non è meglio la situazione in via Paul Klee, parallela di viale della Costituzione dove gli operai sono già intervenuti due volte in una settimana per riparare la rottura di una tubazione. Ma non è bastato. Perché, rattoppata da una parte, la condotta, ormai marcia, ha cominciato a perdere acqua da un’altra. Così, gli operai dovranno intervenire per la terza volta. Gli abitanti di via Le Curbusier, invece, sono costretti a convivere da una ventina di giorni con una perdita fognaria.

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