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Nuoro

Allarme Confesercenti: dilaga l’abusivismo

L’ associazione ha presentato denunce alla Finanza. «Così si mettono in ginocchio i regolari»

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NUORO. «La crisi si sta facendo sentire ancora più forte rispetto al 2013 e la conferma arriva dalle chiusure delle attività commerciali che negli ultimi mesi hanno avuto una brusca, preoccupante accelerazione». Il direttore di Confersercenti, Giambattista Piana e il presidente, Dario capelli, hanno lanciato l’allarme dopo i dati negativi dell’Istat, ma soprattutto per il fenomeno dell’abusivismo in crescita esponenziale. «La crisi è pesante – ha spiegato Piana – ma si sta esagerando con i circoli e con gli ambulanti abusivi. Abbiamo presentato circostanziate denunce al comando della Guardia di finanza per segnalare alcune situazioni davvero paradossali che stanno mettendo in ginocchio gli imprenditori che pagano regolarmente le tasse e si vedono sbeffeggiare. Il problema più grave – ha insistito il direttore di Confesercenti – è proprio l’abusivismo imperante. In un “annus horribilis” come questo, siamo convinti che sia necessario mettere ordine se non vogliamo finire tutti sulla strada».

Il dato Istat molto negativo relativo alle vendite al dettaglio di maggio segnala con evidenza che la stagnazione dell'economia prosegue. Di questo passo, l'eventualità di una crescita zero rischia di rafforzarsi pericolosamente. Il prezzo più salato lo stanno pagando i piccoli negozi visto che prosegue in modo inarrestabile l'emorragia di chiusure di attività. «Nei primi sei mesi del 2014, secondo i dati dell'Osservatorio Confesercenti, il saldo tra aperture e chiusure d'impresa nei settori del commercio e del turismo è stato negativo – ha spiegato Piana –. Se consideriamo poi che buona parte delle aperture avviene nei primi mesi dell'anno e che le chiusure invece si concentrano a dicembre ci possiamo solo aspettare che il dato conclusivo del 2014 sia di gran lunga più pesante di quanto avvenuto negli ultimi anni. A pesare è stato soprattutto il calo delle nuove iscrizioni con l’apertura di 74 nuove imprese, solo il 38% del totale delle aperture di tutto il 2013. Il saldo è negativo in entrambe le province ma ad avere il peggior rapporto tra aperture e chiusure è l'Ogliastra. Tutti speravamo in un rallentamento della caduta – hanno concluso il direttore della Confesercenti e il presidente Dario Capelli –, invece il 2014 sembra essersi avviato verso un peggioramento».

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