Il Belvedere restituito alla città
Dopo oltre quattro anni, lo spazio di via Aspromonte è stato finalmente liberato dalla recinzione
NUORO. Il Belvedere di via Aspromonte è stato “liberato” dal reticolato nel quale era rinchiuso da quattro anni e restituito alla città . Finalmente. Ieri mattina, gli operai della società sono comparsi per smantellare la recinzione. A realizzare l’opera è stata l’impresa di Gian Carlo Todde che ha anche provveduto a rimettere in sesto il verde pubblico con la sistemazione delle piantine nelle aiuole e il lavaggio della pavimentazione e delle lastre di protezione verso la vallata. Il ritardo è stato causato da problemi tecnici legati alle verifiche tecniche con il collaudotore, relativamente alla resistenza del soppalco che per alcuni metri si proietta sul vuoto della vallata. Argomentazioni contestate dall’amministrazione che ha sempre sostenuto di avere rispettato tutte le norme. Alla direzione dei lavori era stato nominato l’architetto Michele Ciusa, che aveva previsto la durata massima dei lavori in 365 giorni. Superato il braccio di ferro, durato ben quattro anni, l’amministrazione consegna alla comunità un belvedere meraviglioso con un panorama mozzafiato della vallata di Badde Manna, racchiusa tra le falde del Monte Ortobene, fino al Monte Corrasi, ultimo contrafforte della catena montuosa del Gennargentu, con ai piedi l’abitato di Oliena. L’intervento faceva parte del progetto più ampio di “Pratzas de janas”, che includeva una serie di ristrutturazione di vie e piazze nel centro storico. Il prossimo passo sarà la consegna di piazzetta Salvatore Satta a Predu. Tra le ristrutturazioni era compreso anche il mercato civico di piazza Mameli, al quale è stata purtroppo riservata una nuova destinazione d’uso.
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