A Tamuli un info point sul sito archeologico
Affidato alla coop di servizi Esedra, è il primo passo di un progetto regionale Previste anche nove “unità introduttive” che presto apriranno in tutta l’isola
MACOMER. Sui chiamano “unità introduttive” gli info point realizzati dalla Regione in nove diversi siti archeologici della Sardegna. Il primo, quello di Tamuli, è stato consegnato lunedì mattina alla cooperativa Esedra, che gestisce il sito archeologico e altri siti presenti nel territorio del comune di Macomer. Più che un semplice spazio di prima informazione, la struttura realizzata dalla Regione a Tamuli è la “porta” del sito archeologico, un luogo dove è possibile acquisire conoscenze e reperire materiali che consentono una lettura più informata e precisa dei monumenti.
Quella di Macomer è una novità, la prima di nove unità introduttive ai siti archeologici realizzate in diverse parti dell’isola. Come è spiegato della delibera di Giunta regionale che ha finanziato gli interventi, la sua realizzazione rientra tra le «azioni per la messa a sistema, la valorizzazione e la fruizione integrata del patrimonio culturale regionale» con lo scopo di «riqualificare la funzione comunicativa e didattica di musei, aree archeologiche e storiche e siti di archeologia industriale». Le unità introduttive sono dei piccoli padiglioni compatti a pianta rettangolare (da 50 e 90 metri) aperti sul lato più lungo. Si tratta di strutture che possono essere rimosse per cui non modificano permanentemente i luoghi. Quello consegnato alla cooperativa Esedra è un edificio composto da parti prefabbricate. Il sistema costruttivo è basato sull’utilizzo di strutture e tamponature caratterizzate da una completa riciclabilità. Non manca chi ha manifestato qualche dubbio sull’impatto visivo. All’interno sono stati realizzati degli scaffali che esporranno tutto il materiale informativo a disposizione dei visitatori. Nel locale troverà spazio anche il bookshop con i libri sulla Sardegna e sui monumenti e i siti archeologici dell’isola.
Per la cooperativa Esedra, la quale gestisce il sito da alcuni anni e da poco ha eseguito una serie di lavori di pulizia e sistemazione che, pur senza spostare una pietra, hanno migliorato la fruizione dei monumenti e la loro accessibilità, si tratta di uno strumento in più per valorizzare il parco archeologico di Tamuli. A dire il vero non ne aveva necessità. Nel 2013 è riuscita a portare 6500 visitatori e la domanda di escursioni nel sito monumentale di Macomer è in crescita. Esedra propone oggi anche un modo diverso di fruire del monumento abbinando alla vista momenti di spettacolo e intrattenimento. Il prossimo è previsto per domenica in occasione la notte di San Lorenzo e mette insieme il teatro di qualità con un recital di Mario Faticoni, le tradizioni della Sardegna con i Mamutzones di Samugheo e i ritmi dei Tubarinos di Gavoi. Non poteva mancare nella notte di San Lorenzo l’osservazione delle stelle cadenti, ma anche della luna gigante e di altri pianeti il cui transito li rende visibili in questo periodo. Sarà realizzata con la collaborazione dell’Associazione Astronomica Nuorese che per l’occasione piazzerà i telescopi a Tamuli a caccia di stelle cadenti.
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