La Nuova Sardegna

Nuoro

I sindacati pronti alla mobilitazione del territorio

I sindacati pronti alla mobilitazione del territorio

«Serve una mobilitazione forte alla quale tutti dovranno portare il loro contributo e, soprattutto, remare nella stessa direzione. Perché soltanto se resteremo uniti e riusciremo a far diventare...

1 MINUTI DI LETTURA





«Serve una mobilitazione forte alla quale tutti dovranno portare il loro contributo e, soprattutto, remare nella stessa direzione. Perché soltanto se resteremo uniti e riusciremo a far diventare le varie vertenze una sola vertenza per salvare e rilanciare il territorio riusciremo a far sentire davvero la nostra voce». Sindacati, rsu e lavoratori si sono ritrovati nella sede dell’Uil per parlare della desertificazione che lo Stato vorrebbe fare nel Nuorese. La chiusura della Banca d’Italia, di altri uffici pubblici, delle carceri di Macomer, forse anche di Lanusei, le paventate chiusure di Camera di commercio, della Motorizzazione (che per ora è stata salvata, ma sino a quando?) e, all’orizzonte, il ridimensionamento anche di prefettura, questura e chissà che cos’altro ancora, stanno mettendo in moto una mobilitazione sempre più grande e forte. Che nei prossimi giorni si tramuterà in una vertenza che i sindacati unitari Cgil, Cisl e Uil insieme a Comune e Provincia, Confindustria sono decisi a portare avanti con una serie di proposte che saranno presentate nei prossimi giorni e sono contenute in un articolato documento. Durante l’incontro di ieri, ci sono stati gli importanti contributi di Raffaella Murgia, Felicina Corda, Francesca Ticca, Angela Moni e Ninni Manca.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative