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Nuoro

Sedici anni di carcere al giovane accusato dell’omicidio di Dina Dore

Sedici anni di carcere al giovane accusato dell’omicidio di Dina Dore

La Corte d’appello del tribunale dei minori conferma la condanna alla reclusione di Pierpaolo Contu

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GAVOI. La Corte d'appello del Tribunale dei minori di Sassari conferma la condanna a 16 anni di reclusione per Pierpaolo Contu, considerato l'esecutore materiale dell'omicidio di Dina Dore.

I giudici hanno confermato la pena inflitta in primo grado al giovane di Gavoi, ancora minorenne all'epoca dei fatti.

Dina Dore venne assassinata nel garage della sua abitazione il 26 marzo 2008. Le indagini durarono cinque anni fino alla svolta del febbraio 2013 quando gli inquirenti, con l'attuale dirigente della squadra mobile di Cagliari, Leopoldo Testa, arrestarono  Contu e il dentista Francesco Rocca marito di Dina Dore.

Come pena accessoria, a Pierpaolo Contu sono stati inflitti anche cinque anni di interdizione dai pubblici uffici.

A commissionare l'omicidio sarebbe stato il marito della vittima, il dentista Francesco Rocca, attualmente sotto processo davanti alla Corte d’assise del tribunale di Nuoro.

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