La Nuova Sardegna

Nuoro

Bitti, incontro tra il Gal della Baronia e il gruppo bulgaro

di Paquito Farina

BITTI. A Bitti, nella sede del Gal Nuorese-Baronia si è svolto di recente un importante incontro istituzionale tra i rappresentanti locali e quelli provenienti dalla provincia di Kurdzhali, nel sud...

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BITTI. A Bitti, nella sede del Gal Nuorese-Baronia si è svolto di recente un importante incontro istituzionale tra i rappresentanti locali e quelli provenienti dalla provincia di Kurdzhali, nel sud della Bulgaria. Erano presenti il presidente Giovanni Mossa, il suo vice Costantina Boe, il direttore Salvatore Soru. La delegazione bulgara era guidata dal presidente del GAL di Ardino Izet Shardan, dal sindaco Resmi Murad e dal direttore Aziz Murad.

Il meetting è andato ben oltre i meri convenevoli istituzionali e diplomatici ed anzi è stata l'occasione per un fattivo e approfondito scambio; preziosa occasione per fare il punto sulle rispettive criticità e peculiarità. Dentro i confini della Comunità europea i Gruppi di azione locale devono, nel bene e nel male, condividere tante problematiche. Tra le numerose affrontate quella sull'alta incidenza dei tempi di realizzazione, fortemente condizionati dall'iter amministrativo.

Sia in Italia che in Bulgaria è uno dei principali fattori di rallentamento, se non addirittura di vero e proprio blocco dei progetti. Dopo l'iniziale, pachidermica trafila burocratica si giunge alla fase finale: l'analisi e approvazione dei progetti.

In Sardegna a questo stadio sono però esclusi i rappresentanti dei Gal, che non hanno nessuna possibilità di controbattere a eventuali rilievi e eccezioni e di conseguenza, far valere le ragioni e le esigenze del territorio nel momento più critico. La recente, clamorosa bocciatura di tutti i progetti presentati dai 13 Gal della Sardegna, seguita da un'ulteriore taglio delle risorse, ha portato negli organismi territoriali una situazione di forte malessere e conflitto con l’Autorità di gestione.

Tra i tanti citati lavori impostati e rigettati, quello sui “Sentieri della Transumanza”; un progetto di ampio respiro con prospettive turistico-culturali, attraverso il millenario mondo dei pastori e che aveva peraltro già ottenuto il plauso e l'approvazione della Sardegna Film Commission.

È emersa quindi da entrambe le parti la necessità di “maggiore corporativismo” tra Gal; un auspicio all'associazionismo così come è avvenuto in Spagna. In conclusione una più incisiva azione di lobbyng che porti a dare più voce alle esigenze del territorio e ad una semplificazione delle regole. Infine, grande disponibilità è stata offerta dalla delegazione bulgara per un parternariato che offra nuove, fresche opportunità transnazionali; con un occhio di riguardo verso l'agricoltura, i sistemi archeo-museali, l'ambiente e per l'industria turistica ad essi connessa.

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