Siniscola, continua la caccia ai furbetti che non pagano tasse
Censite decine di unità immobiliari e contribuenti fantasma Il sindaco Celentano: «Identificati e multati numerosi utenti»
SINISCOLA. Stanare chi non paga le tasse comunali è un lavoro complesso. Così delicato che al Comune un anno non è bastato. Serve ancora altro tempo per concludere l’immensa mole di attività dell’accertamento fiscale. La giunta comunale ha così prorogato il lavoro per altri dodici mesi, dando mandato alla società che si occupa del progetto di proseguire con la verifica di tutte le utenze non a norma. La caccia ai contribuenti fantasma va quindi avanti a pieno ritmo. I risultati raggiunti nel primo anno di attività sono stati significativi. Il censimento delle unità immobiliari e la comparazione dei dati raccolti ha consentito di dare un volto a centinaia di cittadini che non pagavano (o lo facevano in misura ridotta) tasse come Imu, Tares e altri contributi locali. Stoppare il lavoro proprio ora avrebbe lasciato il progetto incompiuto. Da qui la proroga del servizio per un altro anno, sempre affidato alla società vincitrice dell’appalto. “Pagare tutti per pagare meno” è un po’ lo slogan che ispira le attività, che sinora hanno consentito al Comune di recuperare tributi per decine di migliaia di euro.
«L’accertamento ha già portato all’identificazione di tanti evasori – spiega il sindaco Rocco Celentano – tra quelli completamente estranei ai ruoli e coloro che, invece, pagavano meno del dovuto. La lotta all’evasione dei tributi locali è un obiettivo strategico di primaria importanza – prosegue il primo cittadino – poiché rappresenta uno strumento fondamentale per realizzare condizioni di maggiore equità nella distribuzione del carico fiscale e recuperare quelle risorse che vengono poi impiegate nei servizi pubblici».
In un Comune grande come Siniscola, completare un lavoro così vasto che comprende il censimento e la verifica di edifici, aree fabbricabili e via dicendo richiede un lavoro certosino sotto l’aspetto tecnico e logistico. La proroga, insomma, consentirà di non lasciare le attività in sospeso. La giunta stima di recuperare una somma globale che si aggira sui 300mila euro. Il numero degli utenti non in regola con il pagamento delle imposte è in continuo aggiornamento. Non solo gli evasori totali.
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