La Nuova Sardegna

Nuoro

La rassegna folk attira turisti e appassionati sardi

di Tito Giuseppe Tola
La rassegna folk attira turisti e appassionati sardi

Macomer, successo oltre le aspettative per lo spettacolo internazionale Serena Oggiano: «Un ottimo veicolo di promozione per tutto il territorio»

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MACOMER. L’intenzione degli organizzatori era quella di proporre agli appassionati una rassegna del folclore e delle tradizioni popolari di alcuni paesi europei per un confronto con le tradizioni locali, ma si è andati oltre. Il Folk Fest di Macomer ha richiamato un pubblico numerosissimo che ha affollato l’area delle caserme Mura, dove i gruppi si sono esibiti, e le vie cittadine. Lungo le strade della città erano in tanti ad assistere alla sfilata che sabato pomeriggio ha portato nelle vie del centro – solitamente grigie e raramente affollate – le danze, le musiche e i colori delle tradizioni e del folclore italiani ed europei. Nel palco allestito nel cortile delle ex caserme Mura i gruppi hanno dato vita a un grande spettacolo che non ha deluso il pubblico. Ad assistere alla manifestazioni non c’erano solo i macomeresi. La rassegna ha richiamato tanta gente dalle località costiere della Sardegna centro occidentale e per un giorno Macomer si è scoperta città turistica. La manifestazione è stata curata e organizzata dall’associazione culturale Tradizioni Popolari con la partecipazione del comune e della Pro Loco. Serena Oggiano, una dei dirigenti dell’associazione, ha condotto la serata con una presentazione bilingue (in italiano e in inglese per consentire anche agli stranieri di capirci qualcosa), fatto che è stato molto apprezzato. «Non è stata una semplice rassegna – racconta –, ma una grande festa del folclore che per un giorno ha animato Macomer. Siamo riusciti a portare la gente fuori dalle case, ma siamo riusciti anche a portare tanta gente a Macomer e tutti sono rimasti fino alla fine delle esibizioni». I gruppi che hanno partecipato al Folk Fest provenivano da Francia, Austria, Ungheria, Romania, Lituania, Irlanda e Spagna, più quelli di altre regioni italiane e della Sardegna. «Fin da sabato mattina – dice Serena Oggiano – i gruppi erano nostri ospiti. Nella mattinata hanno visitato la città manifestando grande interesse per ciò che hanno visto. Credo che saranno un ottimo veicolo di promozione dell’immagine di Macomer e dell’accoglienza che hanno trovato da noi». La rassegna si è svolta nel pomeriggio di sabato partendo dalla sfilata che ha percorso via Roma, via Dante, parte del Corso e via Sardegna raggiungendo poi piazza Sant’Antonio per concludersi nelle caserme Mura. In diversi punti i gruppi si sono fermati per delle brevi ma spettacolari esibizioni. Musiche e danze sono poi ripresi sul palco delle caserme Mura dove si è concluso nella tarda serata. «Abbiamo confermato il successo della precedente edizione del festival e dell’Ufi Fest di quattro anni fa – ha detto il presidente dell’associazione Tradizioni Popolari, Pinuccio Penduzzu, – penso valga la pena di continuare».

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