Orgosolo, oggi si rinnova l’antico rito di Sa vardia
Il sindaco Dionigi Deledda ha autorizzato la spettacolare corsa con i cavalli Acrobazie coreografiche in nome della devozione alla Madonna dell’Assunta
ORGOSOLO. Il sindaco autorizza l’edizione 2014 de “sa vardia” dell'Assunta. Esattamente centouno anni dopo un suo predecessore, un tale, che di cognome si chiamava Sio, Dionigi Deledda firma l'ordinanza, con la quale si legalizza il tradizionale evento equestre. Correva l'anno 1913. Era il 13 giugno e il primo cittadino dell’epoca decise di adottare un permesso speciale, al fine di consentire lo svolgimento de “le consuete corse in onore di Sant’Antonio di Padova”.
Una pratica, che, all’inizio del secolo, tuttavia, veniva eseguita all’uscita del paese, in direzione di Oliena. Per concludersi poi in corrispondenza della prima casa dell’abitato. L’obriere della festa, in altre parole l’organizzatore, assieme a colui che portava la bandiera, venivano incaricati della gestione e direzione della kermesse. Attualmente “sas pariglias”, non più in onore di Sant'Antonio ma di Nostra Sennora de Mesaustu, si svolgono nella periferia del borgo barbaricino, dopo la processione della Vergine dormiente. Queste acrobazie coreografiche rappresentano un’ulteriore manifestazione della devozione degli orgolesi alla Madonna. Un’usanza e una celebrazione laica, nella quale si ritrova il valore di una ricorrenza sentita, curata quest’anno dai ragazzi della leva 1984.
Con l’ordinanza, firmata ieri, dal sindaco Dionigi Deledda, viene confermato, in buona sostanza, quanto già stabilito, in occasione dei precedenti festeggiamenti di San Pietro Apostolo. Gli ottocento metri d’asfalto, pista dei tipici volteggi, eseguiti sull'animale in corsa, sono stati messi in sicurezza. E a ulteriore garanzia, incaricate le forze dell’ordine e i mezzi di soccorso a presidiare la zona. «Un lavoro lungo e paziente – spiega il primo cittadino – che ha riunito, ancora una volta, attorno allo stesso tavolo i componenti delle diverse istituzioni cittadine, a cominciare da alcuni esponenti dell’esecutivo orgolese e dal commissario di Polizia Giampiero Putzu, i rappresentanti cavalieri e la locale associazione ippica. Un ringraziamento particolare – conclude – va a ciascuno di loro».
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