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Nuoro

Capo Comino, aziende senz’acqua

di Salvatore Martini
Capo Comino, aziende senz’acqua

Agricoltori disperati per il razionamento improvviso che sta mettendo a rischio le colture

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SINISCOLA. Molte colture si sono inesorabilmente seccate, compromettendo la qualità dei pascoli e degli orti coltivati con le verdure di stagione. Ma anche abbeverare gli animali o procedere con la pulizia delle attrezzature di campagna è diventato davvero duro nelle zone di Capo Comino e Bèrchida. «Da giorni, l’acqua di irrigazione ha subito un razionamento senza che nessuno ci abbia avvisati – raccontano alcuni imprenditori agricoli – col risultato che certi giorni l’acqua manca del tutto, mentre altre volte arriva solo per poche ore, ovviamente senza preavviso e comunque per un lasso di tempo insufficiente per le necessità delle campagne». Davvero un bel problema per i tanti pastori che possiedono terreni e capi di bestiame in quelle zone. La situazione è diventata esasperante. Le aziende interessate soffrono per i disagi. I pastori chiedono una soluzione in tempi rapidi. «Ci siamo rivolti agli organi preposti per chiedere come mai l’acqua stia arrivando a singhiozzo – prosegue il gruppo di allevatori – e ci è stato risposto che nella zona di Capo Comino e Bèrchida il razionamento si è reso necessario per far fronte agli sperperi idrici che sono stati registrati di recente. Ma il provvedimento non può ripercuotersi su tutti gli utenti. Andare avanti senza poter contare sull’erogazione puntuale dell’acqua è impossibile. Se il razionamento è indispensabile occorre che, quanto meno, tutti gli utenti vengano informati con largo anticipo sui giorni e sugli orari di blocco della fornitura, affinché ci si possa organizzare di conseguenza». I disagi stanno creando danni economici. Molti contadini non riescono a innaffiare adeguatamente gli orti. «Ho speso oltre 300 euro per acquistare semenze e piantine da frutto – afferma un produttore – ma l’orto si è seccato proprio perché non sempre c’è l’acqua. Chi mi ripaga delle perdite che sto registrando?» A Capo Comino e Bèrchida c’è grande malcontento. «In questo modo – concludono gli allevatori – non possiamo di certo andare avanti».

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