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Nuoro

Legler, nuova asta per l’ex stabilimento nell’area di Tossilo

I macchinari sono già stati venduti, resta solo il capannone Si parte da due milioni e mezzo, offerte entro martedì 26

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MACOMER. Nuova asta per vedere lo stabilimento Legler di Macomer. Sono in vendita i capannoni e i terreni nella zona industriale di Tossilo dove l’azienda era in attività dai primi anni Settanta fino alla chiusura. Il 26 settembre a mezzogiorno scade il termine per presentare le offerte in busta chiusa e il 29 settembre alla stessa ora si conosceranno gli esiti della vendita. Il prezzo base è di 2.531.250 euro. Il rialzo minimo è di 30 mila euro. Lo stabilimento è stato svuotato con le aste-spezzatino con le quali sono stati venduti macchine e impianti. Se le macchine sono andate a ruba, per gli immobili il discorso cambia.

I tentativi precedenti, sei in tutto, iniziati nel novembre del 2012 non hanno prodotto risultati nonostante il prezzo base sia stato di volta in volta ribassato. Si è partiti con 7,5 milioni di euro alla prima asta. Il prezzo base dell’asta attuale è di poco superiore a un terzo di quello iniziale.

Quella che si concluderà il 29 settembre è un’asta senza incanto, cioè con offerta segreta formulata in busta chiusa e anonima. Altri tentativi di vendita fatti anche attraverso aste con incanto (quelle con offerta palese e rilancio a rialzo fatto davanti a tutti) sono andati a vuoto. La sensazione è che anche questo nuovo tentativo finisca per non produrre risultati. Allo stato delle cose, la piazza industriale di Macomer non è appetibile e acquistare capannoni e terreni a un prezzo conveniente in prospettiva di una ripresa non è un investimento che suscita interesse. Solo con l’Imu e la Tasi bisognerebbe sborsare ogni anno cifre consistenti e in vista non c’è un rilancio industriale che potrebbe far sperare in una rivalutazione.

L’area sulla quale sorge lo stabilimento si estende su una superficie di 204.656 metri quadrati, quasi venti ettari e mezzo, ed è situata a cavallo tra i territori comunali di Macomer e Borore. I locali dello stabilimento sono datati e necessitano di manutenzioni, se non di ristrutturazioni. La loro costruzione è iniziata nel 1972 e la prima parte è stata completata nel 1974. Il valore commerciale dei beni all’asta supera notevolmente quello posto a base della gara, ma il fatto è che con la crisi a Macomer, e non solo, non c’è più un mercato immobilitare e le quotazioni sono crollate. Solo i terreni valgono più di due milioni di euro. Applicando il prezzo di 10 euro a metro quadro col quale il Consorzio industriale vende i terreni di Tossilo destinati alle attività produttive, si arriva a 2.046.560 euro. Nella stima predisposta dai periti incaricati da Tribunale si attribuisce agli immobili ex Legler e ai terreni attorno allo stabilimento un valore complessivo netto di mercato pari a 12.347.487,23 euro.

Le aste fallimentari sono il rituale che segna la fine di un’azienda un tempo florida che per più di trent’anni ha contribuito allo sviluppo economico di Macomer. Lo stabilimento è vuoto da quando sono state vendute e smontate le macchine. All’interno rimane poco, ma è inservibile per un rilancio dell’attività. Quello della Legler non è l’unico capannone in vendita. Da quasi 15 anni si tenta inutilmente di vendere quello della ex Texal.

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