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Nuoro

Progetto Plus in ritardo, l’odissea dei disabili

di Lamberto Cugudda
Progetto Plus in ritardo, l’odissea dei disabili

Attacco all’ufficio del Piano da parte della consigliera comunale Mara Mascia «Una grave perdita di tempo per gli utenti beneficiari degli ausili sanitari»

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Poco prima di Ferragosto, la consigliera comunale di opposizione Mara Mascia ha criticato l’ufficio di Piano del Plus Ogliastra in relazione al piano di assistenza domiciliare dell’Home care premium 2012, che vede il Comune di Tortolì quale capofila del Piano locale unitario dei Servizi (Plus) in Ogliastra. «L’ufficio di Piano – ha detto – non riesce a erogare due delle prestazioni integrative previste dal Progetto: ausili sanitari e strumenti di domotica. Il Progetto è partito da quasi un anno e alcuni piani socio assistenziali avranno termine entro questo mese, mentre altri nei mesi a seguire. Rispetto all’Home care premium, sono 144 circa le persone che, in tutta l’Ogliastra, rientrano nel finanziamento, di questi, circa cinquanta, secondo quanto stabilito dalle assistenti sociali incaricate membri del Nucleo di competenza, hanno diritto a strumenti ausiliari sanitari e strumenti domotici (la domotica è la scienza interdisciplinare che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa )».

La consigliera di minoranza ha evidenziato: «Ci sono già state lamentele e richieste di chiarimenti da parte di diversi utenti. L’Ufficio di Piano ha proceduto ad affidare l’incarico per la valutazione della regolarità dell’individuazione dei beni indicati dai professionisti incaricati (assistenti sociali) ad un consulente esperto esterno, tale eccesso di zelo ha solo allungato ed appesantito il procedimento visto che nessuna elencazione degli strumenti attribuibili agli utenti è mai stato fornito dall’Inps ex gestione Inpdap. Il Progetto non è destinato solo ai soggetti non autosufficienti sanitari, ma anche ai non autosufficienti sociali: e assume quindi grande valenza, tenuto conto che nel resto d’Italia e della Sardegna tali strumenti e ausili sono già stati forniti ai beneficiari non autosufficienti». Per Mara Mascia c’è di più: «L’ufficio di Piano aveva già chiesto agli utenti di fare avere i preventivi, forniti dagli operatori economici, in relazione agli strumenti ausiliari sanitari e a quelli domotici».

«A distanza di mesi, questi sono scaduti e ora occorrerà che gli utenti li richiedano di nuovo, con gravi perdite di tempo e nessun alleggerimento del carico assistenziale per i familiari, principio cardine del Progetto home care premium 2012. L’amministrazione comunale quando deciderà di intervenire? Gli utenti attendono risposta».

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