Boom di turisti alla valle di Lanaito
Dai piedi del Corrasi fino al Supramonte alla scoperta dei segreti
OLIENA. La riapertura al traffico del ponte di Oloè ha ridato fiato anche al turismo. Il paese ai piedi del monte Corrasi è, come sempre, tra i centri dell’interno più visitati. In questi giorni, riconfermata a pieni voti la valle di Lanaito da sempre una sorta di stazione di partenza per le varie escursioni in montagna. Dalla vallata di Oliena cominciano i tour che portano al Supramonte, una sorta di labirinto per chi non ha esperienza dove ogni anno, a partire dalla primavera, si smarriscono decine di escursionisti. Un problema questo destinato, se non a finire, almeno ad attenuarsi grazie alle apparecchiature di nuova generazione.
La valle di Lanaito è un vero e proprio museo naturale all’aperto. Diversi i siti visitabili: Sa Sedda ‘e sos Carros, la grotta Corbeddu così come l’intera valle possono garantire, se opportunamente valorizzati e promossi come dal progetto impostato dall’amministrazione Capelli, un flusso turistico stabile, destagionalizzato e articolato lungo tutto l’arco dell’anno.
La valle di Lanaito è un immenso patrimonio per la comunità di Oliena, che ha iniziato a valorizzarla a partire dagli anni Sessanta, grazie all’Onorevole Mario Melis quando erano state impiantate 25 mila piante di ulivo e un vigneto che adesso è praticamente inesistente.
La casa di Budurrai, adesso punto di riferimento per escursionisti e visitatori, era nata proprio per ospitare chi lavorava nella valle. Oggi, invece, rappresenta un punto d’appoggio e di riferimento per le centinaia di escursionisti che transitano da quelle parti anche per recarsi alle doline di Tiscali. I visitatori, inoltre, da qualche anno possono usufruire dei servizi che offre la cooperativa formata dai giovani del posto che gestisce le strutture e si occupa delle visite guidate a sos Carros, alle grotte di Corbeddu e a Sa Oche.
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