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Nuoro

Riti, musica e ricordi: Oliena festeggia il suo santo patrono

di Mattia Sanna
Riti, musica e ricordi: Oliena festeggia il suo santo patrono

Anche l’edizione 2014 di San Lussorio registra il pienone Tra sfilata dei cavalieri, serata folk e tanta devozione

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OLIENA. Il paese del Corrasi festeggia il santo patrono. Grandi celebrazioni si sono svolte, ieri, in onore di San Lussorio, martire cristiano. La regia della leva 1984 e del suo presidente Pietro Fenu ha dimostrato, anche in questa circostanza, una organizzazione che si è mostrata davvero impeccabile. Programmando accuratamente eventi laici e religiosi, attraverso un lavoro meticoloso, che si protrae, instancabile, da diversi mesi.

Il 21 agosto si conferma, dunque, una delle ricorrenze più sentite e partecipate dalla comunità barbaricina.

Per l'occasione, gli olianesi, sparsi nell'isola e nelle altre regioni d'Italia, fanno ritorno a casa. E, in realtà, hanno quasi l'impressione di non essere mai andati via.

Le bancarelle, i giochi, i dolci, il torrone. I bar gremiti, la passeggiata, le bandierine. Oggi, come uno, due, o dieci anni fa. Tutto fa pensare ad una data speciale. E, in effetti, lo è. I saluti e gli abbracci con i vecchi amici. Il pranzo a casa dei parenti. I racconti e i ricordi del passato. Pillone di storia, tradizioni, volti.

Turisti e visitatori, giunti numerosissimi anche per l'edizione 2014, osservano incuriositi i tanti piccoli riti, racchiusi in questa unica, intensa giornata. Molte sono le domande, che vorrebbero rivolgere.

Ma per una sorta di rispetto o forse, animati dalla consapevolezza di non riuscire a cogliere l'essenza stessa delle risposte, preferiscono non azzardare nemmeno.

Si limitano, allora, a guardare compiaciuti e a scattare qualche foto, che documenti il loro passaggio in quel lontano borgo dell'entroterra sardo. Davvero lontano, diverso, incomprensibile rispetto alle mete tradizionali della costa.

Il significato di San Lussorio, infatti, non può essere racchiuso in un concetto semplice. Esso si compone di tanti piccoli momenti, istanti, emozioni. La processione solenne, composta. Suggestiva.

I suoi costumi ricchi e colorati. Le trame d'oro di ricami variopinti, impreziositi e agghindati da gioielli inestimabili e fini. La sfilata dei cavalieri, che scorta la statua del santo, portato in spalla dai componenti del comitato. La seguitissima messa, officiata dal parroco don Giuseppe Mattana.

Sempre particolarmente attento alle consuetudini secolari e alle usanze antiche della sua comunità pastorale. Accompagnato, in questa circostanza, d'altra parte, dal vescovo di Nuoro monsignor Mosé Marcia.

E, poi, ancora, la sveglia, suonata di primissima mattina dalla banda musicale. Che inaugura i vari momenti della festa. E, infine, la serata, dedicata al folklore, presentata da Maria Luisa Congiu. Durante la quale i gruppi di ballo tradizionale e i tenores, provenienti da diversi centri isolani, si esibiscono sul palco, allestito in piazza Santa Maria. San Lussorio rappresenta, insomma, l'animo stesso di Oliena. La sua indole ospitale, accogliente. Il suo essere aperta, gioviale, affabile.

San Lussorio é, in altre parole, la festa, per antonomasia degli olianesi. Quella più sentita e amata.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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