Il sindaco: «Aprite i negozi per la Sagra»
Sandro Bianchi ha lanciato la proposta alla Confesercenti in risposta all’accusa di voler favorire la concorrenza sleale
NUORO. Di andare dietro alle polemiche in un momento in cui l’impegno per gli ultimi ritocchi alla Sagra del Redentore è massimo, proprio non ne ha voglia, il sindaco Alessandro Bianchi. Poi, però, la butta lì, la sua risposta alla Confesercenti. Sferzante quanto l’accusa ricevuta. «Da organizzazioni come questa mi aspetterei la chiamata alla mobilitazione di tutte le attività commerciali perché tenessero i negozi aperti domani, per un evento così importante per la nostra città com’è la Sagra del Redentore».
Così, ribatte il primo cittadino all’organizzazione di categoria nuorese che ha accusato l’amministrazione comunale di aver creato condizioni di concorrenza sleale nei confronti dei pubblici esercizi del centro, concedendo una serie di autorizzazioni a furgoni-bar in occasione della Sagra del Redentore, e in particolare del Festival regionale del folclore, che si terrà in serata in piazza Vittorio Emanuele.
«Perché chi assicura un servizio nell’arco di tutto l’anno, alla prima occasione è costretto a dover fronteggiare un tipo di concorrenza sleale contro cui appare assai difficile e per alcuni versi impopolare combattere? Perché in questo come in altri casi agli operatori regolari che pagano le tasse si deve imporre con atti amministrativi una concorrenza del tutto artificiale?», lamentava ieri la Confesercenti in una nota a firma del presidente locale Dario Capelli e del presidente onorario della Fiepet (Federazione esercenti pubblici e turistici), Tonino Mura.
«Non siamo interessati ad andare dietro alle polemiche in questo momento, piuttosto ci interessa molto curare gli ultimi aggiustamenti della manifestazione – ribatte Alessandro Bianchi –. Rispondo semplicemente che, come in tutte le feste di tutte le città, anche a Nuoro gli operatori del commercio ambulante che pagano le tasse, ottengono le autorizzazioni e trovano la giusta ospitalità. Aggiungo anche che sono d’accordo con Tonino Mura quando dice che bisogna combattere l’abusivismo commerciale. Questo è assolutamente giusto e necessario. E se proprio devo salire sul ring della polemica, dico anche alla Confesercenti che mi piacerebbe che chiamasse alla mobilitazione le attività commerciali perché domenica tengano aperti i loro negozi. Questo è il mio appello. Cerchiamo di lavorare tutti per la nostra città».
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