Acqua non potabile, a Siniscola protestano i residenti e i turisti
Il sindaco ne ha vietato l’uso il 19 agosto con un’ordinanza La denuncia di un medico: «L’acqua dei rubinetti puzza»
SINISCOLA. Le continue restrizioni idriche legate alla mancata potabilità dell’acqua stanno esasperando i cittadini siniscolesi. L’ultima ordinanza risale al 19 agosto con gli esami che hanno evidenziato che i parametri microbiologici risultano essere fuori norma con la sola esclusione delle zone servite dalla Sorgente di Frunche e Oche. «Il nostro Comune è ricco di acqua sorgiva che se adeguatamente incanalata potrebbe soddisfare il bisogno dell’intera città – dice il consigliere comunale Gian Luigi Tardelli– ma invece, per responsabilità che dovranno essere accertate, siamo costretti ad utilizzare l’acqua dell’invaso che Abbanoa non riesce a depurare». Sull’argomento ci va duro anche il medico Franco Floris che attacca amministrazione comunale e gestore idrico in merito al grave problema della potabilizzazione che, soprattutto nei mesi estivi, rende problematica la vita in centro e nelle frazioni. «Ho provato più volte ad interloquire con il sindaco e con il gestore idrico ma non ho ottenuto risposte chiare, sono quindi costretto a rivolgermi alla stampa per segnalare questo grave disservizio, l’acqua che sgorga dai nostri rubinetti spesso puzza ed è di fatto imbevibile. Nei giorni scorsi siamo stati noi cittadini a richiedere nuovi accurati controlli sull’acqua e solo dopo è arrivata l’ennesima ordinanza che di fatto non risolve il problema, anzi. Il nostro timore è che troppo spesso l’acqua sia immessa in rete senza che si rispettino i valori di norma». «Non ci fidiamo più dell’acqua immessa in rete – continua il medico– non possiamo utilizzare per scopi potabili quello che proviene da un invaso dove dopo l’alluvione è arrivato di tutto compresi gli scarichi dei depuratori dei paesi a monte della diga. Vogliamo avere certezze e subito dopo che il sindaco avrà ritirato l’ordinanza in vigore, a nostre spese, faremo campionare l’acqua in un laboratorio privato per avere la certezza della potabilità e l’eventuale presenza di percolati e metalli pesanti. Siamo pronti a spedire poi tutto al Nas dei carabinieri perché accertino eventuali responsabilità. Siniscola deve tornare ad utilizzare solo l’acqua delle sue sorgenti e l’amministrazione comunale deve attivarsi in merito».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
