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Il sindaco replica all’opposizione

di Paqujto Farina
Il sindaco replica all’opposizione

«Attaccano la giunta, ma votano contro l’abolizione della Tasi»

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ORUNE. «L'attacco del consigliere Francesca Zidda è incomprensibile, privo di qualsiasi fondamento. Il solito fiume in piena che fa solo danno». Esordisce così il sindaco di Orune Michele Deserra, replicando alle dichiarazioni rilasciate qualche giorno fa dal capogruppo di minoranza. «Mi trattengo da considerazioni più pesanti – ha dichiarato il primo cittadino– in quanto lanciare accuse di falsità in presenza di un importante atto pubblico, esula dalla normale attività politica e dal reciproco rispetto dei ruoli istituzionali». Michele Deserra risponde deciso alle accuse della Zidda, punto per punto. «Proprio per controbattere con fatti concreti all'accusa di poca trasparenza – ha sottolineato– invito i cittadini a consultare la delibera di Consiglio n.15 del 13 Agosto dove si legge che la minoranza non solo si è opposta all'abolizione della TASI ma ha pure votato contro la proposta di mantenere al minimo l'aliquota IMU». Sulla vendita del sughero il sindaco ha precisato che «tutto si è svolto sotto l'egida dell'Ente Foreste. Il mercato purtroppo non è fiorente come anni fa e l'asta pubblica è andata per ben tre volte deserta; gli introiti sono stati minori di quelli previsti. Malgrado ciò non abbiamo avuto dubbi nell'azzerare la TASI per l'anno in corso». «Riguardo al SUAP - ha proseguito il sindaco – mi auguro che il funzionario assente possa rientrare presto in servizio. La normativa vigente, purtroppo, come la minoranza dovrebbe sapere, non ci permette di assumere nuovo personale».

Infine, il sindaco replica anche alla denuncia dell’opposizione sulla mancata manutenzione delle strade. «Che le vie di Orune abbiano bisogno di manutenzione lo sanno anche i muri e per questo abbiamo stanziato quasi 100 mila euro dal bilancio comunale. Ma le buche non sono certo affiorate negli ultimi mesi ed erano presenti e ben visibili anche quando il consigliere Zidda era sindaco del paese. Perché non vi ha posto rimedio allora, mi chiedo. Aveva anche le risorse finanziarie per farlo – ha concluso Deserra– dato che durante il suo mandato, per fare cassa, sono state vendute anche due proprietà del comune per un totale di 330 mila euro».

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