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Pensioni, la ricetta dello Spi-Cgil

Pensioni, la ricetta dello Spi-Cgil

Il segretario provinciale: seguiamo l’esempio di chi le tassa di meno

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PERDASDEFOGU. Lo Spi-Cgil Ogliastra, guidato dal segretario Ermanno Onnis, condivide i contenuti della piattaforma unitaria su “Fisco e previdenza” approvata dagli esecutivi nazionali unitari Cgi-Cisl-Uil, che mette al centro diverse questioni: lo sviluppo economico e la creazione di lavoro, l’equità fiscale e la sostenibilità sociale del sistema previdenziale, messo in crisi da troppi interventi legislativi iniqui che hanno guardato alla spesa per pensioni come un pozzo da cui attingere. Tra il sistema previdenziale e mercato del lavoro, c’è uno stretto legame che non può essere ignorato.

«Una prima verità _ dice il segretario dello Spi-Cgil Ogliastra _ riguarda la sostenibilità finanziaria del sistema previdenziale italiano, già acquisita prima delle ultime cosiddette riforme. Il sindacato pensionati Spi-Cgil Ogliastra condivide la rivendicazione inserita nella piattaforma di unificare il trattamento fiscale tra reddito da pensione e da lavoro dipendente. Rivendichiamo inoltre l’estensione del bonus fiscale di 80 euro mensili. Le due cose si tengono, pena il perpetuarsi d’ingiuste differenze. L’adeguamento delle pensioni all’inflazione è un diritto che deve essere rispettato da tutti. Fare cassa tagliando la perequazione delle pensioni è un atto di somma ingiustizia».

Ermanno Onnis rimarca il fatto che i pensionati italiani da anni si battano contro un sistema che tassa le pensioni più dei redditi da lavoro: «Una condizione resa ancora più grave dalla legge di stabilità 2014 che ha ulteriormente aumentato il divario della tassazione tra il lavoro dipendente e i redditi da pensione».

Lo Spi-Cgil Ogliastra si unisce all’impegno di tutto il sindacato per contrastare nuovi tagli al meccanismo di perequazione delle pensioni e di rivendicare una sostanziale modifica di quello attuale, assolutamente inadeguato».

Per lo Spi-Cgil è noto che il solo adeguamento all’inflazione non difenda il valore reale delle pensioni. Tutti i pensionati sanno, per comune esperienza, che dopo qualche anno la pensione non consente di mantenere lo stesso tenore di vita. Per questo è necessario individuare meccanismi di rivalutazione che vadano oltre l’inflazione.

In molti Paesi europei, la pensione è tassata meno degli altri redditi, e si tiene conto dell’età del contribuente prevedendo vantaggi fiscali man mano che questa aumenta. Soluzioni cui guardare come possibili punti di riferimento. «In questo panorama _ conclude Onnis _continuano ad aumentare le famiglie che hanno ridotto la qualità e la quantità del cibo acquistato, costrette a rinnegare il “marchio di fabbrica”, il buon cibo, in nome del risparmio obbligato, rivolgendosi sempre di più all’hard discount». (l.cu.)

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