La Nuova Sardegna

Nuoro

Scoppia il caso strade solo sei su 269 intitolate alle donne

di Tito Giuseppe Tola

Il vicesindaco di Macomer: ma la città non è maschilista L’ex sindaco Ledda: forse non ci si è mai pensato

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Forse non è per maschilismo che nella toponomastica di Macomer i nomi di donna compaiono in numero esiguo. Ce ne sono appena sei su 269 strade e piazze, mentre le vie dedicate agli uomini sono ben 137. È vero che nel passato di Macomer non ci sono donne che si sono distinte in politica, nell’arte e nella letteratura o che comunque abbiano acquisito meriti tali da essere ricordate col nome di una via o di una piazza, ma è anche vero che nella toponomastica non si deve andare a prendere i nomi solo e sempre nel proprio orto.

Di donne illustri l’Italia e la Sardegna ne hanno avute tante. Come si è fatto per gli uomini, bastava pescare fra poetesse, medici, scienziati, scrittrici ed eroine che dal Risorgimento alla Liberazione non sono mancate. Invece la scelta è stata limitata a sei donne che hanno dato il nome ad altrettante vie. Ci sono viale Santa Maria, via Grazia Deledda, via Elenora d’Arborea, via Emanuela Loi e ci sono altre due vie dedicate ad altrettante regine: via Regina Margherita e via Regina Elena, quest’ultima intitolata quando l’Italia era già una repubblica.

Tante, invece, le vie dedicate agli uomini. Si parte dai re (c’è anche via Vittorio Emanuele III) per proseguire con le figure locali come Melchiorre Murenu e Pedru Caria, c’è poi via Leonardo Alagon, che a Macomer ci ha combattuto e perso una battaglia, largo Ciusa (lo scultore nuorese) e via Cocco Ortu, che non era un politico di Macomer. Non si capisce, invece, come mai non ci sia una via dedicata a Maria Montessori o a Marie Curie o ad Adelasia di Torres, tanto per andare più indietro nel tempo, oppure, per ritornare a tempi più recenti, a Maria Carta. Macomer è maschilista? «Non credo – dice Rossana Ledda, vice sindaco, imprenditrice e donna, – le donne di Macomer sono state sempre importanti, ma non si è pensato di dedicare loro vie e piazze. Oggi promuovono iniziative di rilievo».

Giuseppe Ledda è stato sindaco per 11 anni durante i quali sono state dedicate diverse nuove vie. «Mi sorprende che ci siano così poche vie dedicate a figure femminili – dice –, forse non ci si è mai pensato. Abbiamo incontrato difficoltà quando è stato dato un nome alle vie di Scalarba e si è pescato dalle capitali, ma non per discriminare le donne».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative