La Nuova Sardegna

Nuoro

Messa sull’Ortobene, appello a don Cottu

di Valeria Gianoglio
Messa sull’Ortobene, appello a don Cottu

Il parroco vuole interrompere il servizio per carenza di sacerdoti. Costa: chiediamo che resti

2 MINUTI DI LETTURA





NUORO. «Dalle prossime settimane, dovremmo interrompere la possibilità di seguire la messa al monte perché non ci sono più sacerdoti disponibili per farla». Don Aldo Cottu, il parroco della Cattedrale, probabilmente non pensava che avrebbe suscitato una reazione così sentita tra i fedeli, quando domenica scorsa, nella chiesetta in cima all’Ortobene, davanti a un mucchio di fedeli ha dato l’annuncio al termine della celebrazione. Ma le sue parole, invece, hanno colpito nel segno e provocato una immediata reazione dei tanti devoti e non solo che nei mesi estivi hanno apprezzato l’introduzione della messa nella chiesetta dell’Ortobene.

Tra i primi che intervengono ci sono, per ovvie ragioni, i promotori della reintroduzioni della messa al monte: i componenti del comitato Monte Ortobene-Ultima spiaggia.

«Avendo saputo – scrive il presidente Antonio Costa – dal parroco della Cattedrale , Don Aldo Cottu, l'intenzione di interrompere le celebrazioni delle messe che la domenica venivano officiate nella chiesetta del monte Ortobene, faccio un accorato appello al sacerdote perché le celebrazioni continuino per tutto l'anno così come da sempre richiesto nei vari incontri nei mesi invernali». «L'aver riproposto le messe al Monte – spiega Antonio Costa – è stato un successo insperato, avendo riscontrato per tutta la stagione estiva una partecipazione di centinaia di fedeli e tutti adesso si dicono sorpresi di tale decisione, anche se dettata dal fatto che i sacerdoti disponibili sono in numero assai esiguo. Un altro aspetto molto importante da non trascurare è che alle suddette messe hanno partecipato molti fedeli che generalmente non frequentano le messe domenicali, ma si sono sentiti chiamati dalla località e da una sensazione di misterioso e sacro che si respira all' interno della Chiesetta di Nostra Signora del Monte».

«Ritengo – conclude – che don Cottu, coadiuvato da don Floris, don Muggianu e da quei sacerdoti che si sono alternati con tanto entusiasmo (sono parole loro) nelle celebrazioni e da tanti altri se coinvolti, debba ritornare sui suoi propositi estendendo le messe anche ai mesi invernali o almeno fino a tutto il mese di ottobre, per riprendere poi a primavera».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il provvedimento

Abusi edilizi e scarichi irregolari: chiuso il ristorante “Sapore di mare”, ex Chicca Piperita

di Argentino Tellini
Le nostre iniziative