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Ripresa dei lavori a Cumbidanovu, la Cigl vuole risposte

di Nino Muggianu

ORGOSOLO. Diga di Cumbidanovu: tutti “contro” tutti. I 46 operai avranno forse, la cassa integrazione per un paio di mesi mentre continua a restare fermo il lavoro. La Fillea Cgil di Nuoro dopo...

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ORGOSOLO. Diga di Cumbidanovu: tutti “contro” tutti. I 46 operai avranno forse, la cassa integrazione per un paio di mesi mentre continua a restare fermo il lavoro. La Fillea Cgil di Nuoro dopo avere bacchettato, invitandoli alla prudenza gli organizzatori dell’ultimo incontro sulla diga tenutosi a Orgosolo della Filca Cisl, adesso se la prende con il Consorzio di Bonifica reo di «atteggiamenti quasi bellicosi nei confronti dell’impresa appaltatrice».

Nel frattempo il sindaco di Orgosolo Dionigi Deledda ha incaricato un avvocato per sondare l’eventuale possibilità per una denuncia di disastro ambientale con pretesa di ripristino dello stato dei luoghi. Dal canto suo il Consorzio di Bonifica vorrebbe andare avanti con i lavori, ma ha le mani legate dalla società Itinera che avrebbe avanzato delle richieste di risarcimento. Ed è proprio questo lo scoglio che, oltre al ciclone Cleopatra, ha fermato i lavori per la realizzazione dell’opera più importante della provincia di Nuoro.

Da qui la presa di posizione e la preoccupazione della Cgil in un comunicato stampa inviato a tutti gli organi interessati dove si puntualizza: «Nell’incontro avuto a Cagliari si era concordato che il personale interessato avrebbe continuato ad usufruire della cassa integrazione in deroga in scadenza il 31 agosto, fino al 30 ottobre 2014 secondo l’impegno assunto a quel tavolo dal rappresentante dell’assessorato del Lavoro. In presenza di questi fatti, per noi si rende necessario capire se sono state assunte opportune determinazioni tali da garantire al personale interessato il proseguo delle coperture di un sostegno al reddito; se e quando si presume che gli incontri programmati possano dare o produrre i risultati sperati». E qui, l’affondo sul Consorzio di Bonifica che i giorni scorso, per voce del direttore dell’area tecnica, l’ingegnere Sebastiano Bussalai ha annunciato un incontro a Cagliari, nel quale si auspicava un riavvicinamento con l’impresa appaltatrice per la continuazione dei lavori, in caso contrario si ipotizzava un nuovo appalto.

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