La Nuova Sardegna

Nuoro

Ambulanti in rivolta: basta con via Montale

Stara (Anva): «I compratori non vengono, è un mortorio. Spostateci o abbandoniamo tutto»

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NUORO. Solo per restare agli ultimi undici anni, hanno cambiato almeno cinque zone di Nuoro, ma neanche l’attuale, purtroppo, in via Montale, vicino al Campo scuola, si è rivelata quella della svolta. Per il mercatino del venerdì, insomma, non sembra esserci davvero pace e a dirlo sono gli stessi che ci lavorano.

«Il mercato è morto – spiega, infatti, senza complicati giri di parole, il presidente dell’Anva-Confesercenti, Roberto Stara – è disertato da operatori e clienti. Noi lo avevamo detto sin dall’inizio, ovvero da cinque anni fa, nel 2009, quando l’allora vicesindaco dispose il trasferimento del mercato ambulante nella sede di via Montale. Già allora facemmo presente all’amministrazione che la scelta, da un punto di vista commerciale, era a dir poco infelice, e i fatti purtroppo ci danno ragione: il mercato è morto, disertato da operatori e clienti».

Eppure sono anni, ribadisce il presidente dell’Anpa, «che vista la situazione in continuo peggioramento che chiediamo il trasferimento in una zona più centrale o popolata della città e nonostante i vari proclami e promesse di assessori e consiglieri vari, di concrete soluzioni neanche l'ombra».. Nel corso degli anni, tuttavia, c’era stato un momento nel quale sembrava aprirsi una possibile soluzione, per il mercatino ambulante del venerdì: si era aperta, infatti, la possibilità di tornare nel centro di Nuoro. E gli ambulanti avevano risposto in massa che sì, a loro, quello spostamento, sarebbe andato più che bene. Ma poi, per vari motivi, quella strada non è stata percorsa fino in fondo.

«Anche l'ultima possibilità prospettataci – spiega ancora Stara – il trasferimento in piazza Vittorio Emanuele, e all’ex mercato civico, e che avevamo deciso di assecondare in quanto convinti che un tentativo doveva essere fatto, a questo punto sembrerebbe non più percorribile. Significa che non c’è la volontà politica di farlo. Quindi a questo punto chiediamo: che fare? Dobbiamo continuare qui in via Montale quella che sembra un'autentica agonia ?».

«In via Montale non ci sono santi – spiega Stara – la gente non compra. O porta i cani a fare la pipì, o vengono a correre al campo scuola. E poi oltre al danno, subiamo anche la beffa: da un lato, infatti, paghiamo i costi perché qualcuno smaltisca i nostri rifiuti, dall’altro un’ordinanza ci impone di non lasciare rifiuti Insomma: una situazione assurda. Chiediamo al sindaco di portarci dove c’è lavoro. In via Montale non si può restare, non ne possiamo più. Se entro il 15 ottobre non ci dovessero essere novità, abbandoneremo il mercato». (v.g.)

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