L’assessore Daga: «Tari e Tares mostri scaricati sui Comuni»
«Comprensibili le difficoltà delle famiglie per pagare Ma la disobbedienza fiscale non può essere la soluzione»
NUORO. Tasse e polemiche. La situazione in città sta diventando sempre più esplosiva e sempre più ingarbugliata. E la vicinanza delle elezioni amministrative, nella prossima primavera, non facilitano certo le cose. Così, mentre gli amministratori, l’opposizione e le varie associazioni di consumatori continuano a mandarsi messaggi più o meno contraddittori, la maggior parte dei nuoresi sta comportandosi da buoni cittadini cercando di pagare il pagabile, quando la somma richiesta non è esagerata. Dopo i tanti numeri sciorinati in questi giorni e i continui botta e risposta tra le parti, a scendere in campo è l’assessore comunale alle Finanze, Tore Daga, che per cercare di spiegare la situazione non lesina attacchi «a chi sta seminando il terrore tra i contribuenti» e soprattutto spiega quale sia l’origine di questo guazzabuglio: «I governi di larghe intese guidati da Monti e Letta, uno con la Tares e l’altro con la Tari, hanno generato due mostri che poi hanno scaricato sui Comuni, costretti a trasformarsi in gabellieri dello Stato, senza alcuna possibilità di intervento».
Le sue ragioni e quelle del Comune, l’amministratore della Giunta Bianchi, ha deciso di spiegarle ai suoi concittadini. «Dopo l'arrivo delle cartelle Tari, in ogni famiglia si è aperta una legittima quanto opportuna riflessione sul peso che queste tasse hanno sul bilancio familiare – ha esordito l’assessore Daga, conoscendo bene le difficoltà economiche che sta affrontando la popolazione, stremata dalla crisi –. Personalmente, diffido della falsa conoscenza della Tari, perché è peggio dell’ignoranza. Invito i nuoresi a non prestare attenzione ai mistificatori e a respingere le avances dei neo-politici che si affacciano alla vita pubblica urlando.
«Innanzitutto – ha sottolineato Daga – dev’essere rifiutata la disobbedienza fiscale e poi non bisogna farsi trascinare dalla campagna elettorale di chi mira a diventare un professionista della politica, anziché misurarsi con le fatiche del lavoro. Non pretendo di avere la verità in tasca, ma questo intervento è necessario dopo aver valutato inesattezze, strumentalizzazioni e speculazioni degli ultimi giorni, che hanno esasperato ulteriormente gli animi e alimentato la confusione e il panico. Vorrei quindi provare a riordinare alcuni aspetti del problema. La tassa sui rifiuti (Tari) è stata istituita dalla Legge 147 del 27 dicembre 2013 e decorre dal 1 gennaio 2014, sostituendo il prelievo vigente fino al 31 dicembre 2013 (Tares e T.i.a.). Rappresenta la componente, relativa al servizio rifiuti, della Iuc (Imposta unica comunale) ed è destinata a finanziare integralmente i costi del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti.
«Una tassa voluta dal Governo Letta ma che ricalca l'impianto della vecchia Tares di Monti e guarda caso – ha stigmatizzato l’assessore – proprio quelli che oggi gridano al lupo al lupo, sono stati i maggiori sostenitori dei governi di larghe intese Monti e Letta, che hanno generato due mostri: la Tares e la Tari. Governi che hanno poi scaricato sui sindaci l'onere di fare da gabellieri per lo Stato. Prima i Comuni potevano stabilire percentuali di copertura del servizio inferiori al 100%, ma non inferiori al 50%, poiché la copertura restante veniva assicurata da risorse attinte dal bilancio comunale. Con il nuovo tributo, il legislatore ha disposto che il costo del servizio sia interamente a carico del cittadino. Dunque, la legge 147/2013, sebbene contorta e sbagliata, è pur sempre una legge dello Stato e quindi, come dicevano i latini: dura lex, sed lex.
«Ai nuoresi – ha insistito l’amministratore – non sarà però sfuggito che con la Tari si è aperta la campagna elettorale per le amministrative del 2015. Da una parte c'è l'attuale amministrazione che cerca di governare la città da quattro anni, in un momento storico, forse fra i più difficili dal Dopoguerra, dall'altra i competitori che alimentano in modo spregiudicato l'ennesima caccia alle streghe. E in mezzo a queste manovre elettoralistiche ci sono i nuoresi. In questo momento economico difficile che mette a dura prova la pazienza – ha concluso l’assessore alle Finanze – chiedo ai nuoresi un supplemento di pazienza, pur consapevole che sarà arduo, ma non impossibile. Invito tutti a consultare solo ed esclusivamente gli uffici comunali, dove personale serio e preparato è a completa disposizione per accogliere le istanze, informare su riduzioni, detrazioni ed esenzioni, per verificare le cartelle e fornire tutta l’assistenza necessaria». (plp)
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