La Nuova Sardegna

Nuoro

Alluvioni, fondamentale il monitoraggio

di Antonio Bassu

Primo incontro al Centro polivalente di via Roma della Scuola internazionale sui rischi ambientali

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NUORO. Sono iniziati i lavori della Scuola internazionale, con il confronto degli studenti provenienti da vari paesi dell’Europa e dell’Asia, sui temi dei rischi ambientali. È il primo dei 14 incontri in programma nel Centro polivalente di via Roma che vedranno la partecipazione di allievi provenienti dagli Emirati Arabi, Indonesia, Inghilterra, Giappone, Olanda, Polonia, Svizzera, Thailandia ed altri, che discuteranno e ragioneranno sulle caratteristiche dei fattori negativi sul territorio nella fase della elaborazione progettuale. L’altro ieri hanno portato il saluto del comune l’assessore all’Urbanistica Raimondo Deiara e il sindaco Sandro Bianchi, che hanno sottolineato l’importanza dei temi in discussione. Anche se, rispetto ad altre zone regionali, la città non ha registrato drammi e danni alle strutture civiche. A Nuoro c’è comunque ancora molto da fare per vivere e operare in sicurezza, sia per la salvaguardia del tessuto urbano che di quello ambientale, ovviando in primo luogo all’abusivismo selvaggio. Da qui la volontà di evitare il fenomeno, facendo pregiudizialmente più controlli, e attuando le funzioni di protezione civile con il coinvolgimento degli organismi cittadini. Ciò sottolinea l’importanza della Scuola internazionale, che studia l’utilizzazione dei mezzi per combattere e prevenire i crolli degli stabili o le malformazioni strutturali. Davide Boneddu, presidente dell’Ordine dei geologi isolani, ha voluto l’arrivo della sesta scuola sulla consapevolezza ambientale e che studia i rischi. L’evento, oltre ad essere un importante momento di riflessione per quanto si sta facendo e programmando nel territorio per gestire e prevenire le problematiche del dissesto idrogeologico. La professoressa Paola Rizzi, docente presso la facoltà di architettura di Alghero e organizzatrice della scuola, ha fatto da traduttrice a una relazione del professor Jan H.G. Klabbers, che ha illustrato la nascita, 28 anni fa, della scuola Awareness of and Responsability for Environmental Rish. Spiegando che talvolta i fenomeni di dissesto sono la conseguenza delle mancate manutenzioni dei corsi d’acqua e lo stato di monitoraggio delle opere di difesa del suolo sui versanti di alcune strutture e certi canali interni di vari edifici. Da qui l’importanza della Scuola internazionale e dei geologi sardi, quali punti di riferimento per la società civile, amministrazioni ed enti pubblici del territorio regionale.

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