La Nuova Sardegna

Nuoro

Il carcere si avvia alla chiusura nonostante gli impegni politici

di Tito Giuseppe Tola
Il carcere si avvia alla chiusura nonostante gli impegni politici

Macomer, l’amministrazione penitenziaria ha congelato anche le spese di mantenimento corrente Sopralluogo di un tecnico del ministero mentre i detenuti vengono trasferiti in altre strutture

2 MINUTI DI LETTURA





MACOMER. Per quanto la chiusura del carcere di Macomer sia stata bloccata dal ministro della Giustizia, la procedura di dismissione non si è fermata. I detenuti AS2, che sono quelli di matrice islamica che hanno riportato condanne per terrorismo, sono stati trasferiti a Rossano Calabro, un carcere dove le condizioni di vita delle persone recluse sono ben diverse da quelle di cui godevano nella struttura di Macomer. La deputata Enza Bruno Bossio al termine di un’ispezione ha parlato di «persistere di condizioni inumane e degradanti».

A Macomer, intanto, si chiude nonostante il ministro, dopo un incontro con i parlamentari sardi e il presidente della Regione Pigliaru che gli hanno spiegato come effettivamente stanno le cose, abbia fermato il procedimento di chiusura. A Macomer sono rimasti una quarantina di detenuti, ma a rendere la situazione difficile è l’amministrazione penitenziaria, che ha congelato anche le spese necessarie per il funzionamento della struttura.

Ieri, intanto, un tecnico del Ministero ha effettuato un sopralluogo nel carcere per verificare come effettivamente stanno le cose e se i motivi addotti dall’amministrazione carceraria per motivare il decreto di chiusura siano fondati o meno. «Ne abbiamo avuto notizia ieri – dice il sindaco, Antonio Succu, che si batte per impedire la chiusura del carcere e da poco ha scritto al ministro della Giustizia per richiamare l’attenzione sul problema, – il sopralluogo riguarda il carcere di Macomer e quello di Iglesias. In questa vicenda si ha la sensazione di combattere contro i mulini a vento. È assurdo che si trasferiscano dei detenuti da un carcere come quello di Macomer dove erano trattati bene in una struttura di Rossano Calabro, che è sovraffollata e che anche da poco è stata fortemente criticata dai parlamentari che hanno fatto un’ispezione. In questa vicenda ci sono molte cose che non quadrano. Traspare in tutti i modi la volontà di chiudere Macomer e anche l’indirizzo politico del ministro sembra passare in secondo piano».

Dopo la denuncia della deputata Enza Bruno Bossio, intanto, il ministro della Giustizia ha disposto un’ispezione nel carcere di Rossano Calabro dove sono finiti i detenuti AS2 trasferiti da Macomer. Il sindaco, da parte sua, interverrà di nuovo presso il presidente della Regione e con i parlamentari sardi per cercare di fare chiarezza su una situazione che rischia di diventare insostenibile. La paura è che se non si interverrà per tempo, a fine mese il carcere di Macomer venga chiuso. A quel punto le possibilità di riaprirlo o di avviare una riconversione sarebbero estremamente esigue. Nonostante la sospensione del decreto di chiusura, intanto, l’amministrazione penitenziaria procede come se dovesse chiudere entro la fine di settembre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative