La Nuova Sardegna

Nuoro

Ottana Energia, i sindacati: «Vertice soddisfacente»

di Federico Sedda
Ottana Energia, i sindacati: «Vertice soddisfacente»

Giudizio positivo sulla proroga del regime di essenzialità Ma adesso si attende la decisione finale del Ministero

2 MINUTI DI LETTURA





OTTANA. All’indomani del vertice al tavolo del ministero dello Sviluppo economico sul futuro della centrale termoelettrica di Ottana, i sindacati territoriali nuoresi, pur con qualche sfumature diversa, esprimono un giudizio positivo sull’impegno del governo di chiedere a Terna, gestore della rete elettrica nazionale, di prorogare per un altro anno il regime di essenzialità dell’impianto di Ottana Energia. «Il lavoro unitario di tutti i soggetti coinvolti – sottolinea il segretario territoriale della Cgil, Salvatore Pinna – si è dimostrato ancora una volta l’arma vincente per rivendicare la soluzione dei problemi più urgenti del territorio e, in particolare, quelli che riguardano la continuità produttiva dell’industria della Sardegna centrale. Una volta ottenuta l’essenzialità occorrerà discutere di progetti tecnologici alternativi in grado di dare certezze al futuro delle centrale, accelerando, nel contempo, il processo di metanizzazione dell’isola». Per la Cgil nuorese occorre ora un forte impegno per rilanciare l’industria chimica. «Il rilancio di questo settore – fanno sapere Salvatore Pinna e Sergio Zara, segretario provinciale della Filctem-Cgil – è indispensabile per riportare lo sviluppo industriale al centro del futuro economico e occupazionale del nostro territorio». Positivo, pur con qualche cautela, anche il giudizio dei segretari provinciali della Cisl, Michele Fele e della Femca-Cisl, Katy Contini. «Per dare una valutazione definitiva della vertenza – sottolineano i due sindacalisti – occorre aspettare il prossimo incontro al ministero fissato per la fine di ottobre. Per la Cisl e la Femca-Cisl, tuttavia, l’impegno del governo teso a garantire la proroga del regime di essenzialità delle centrale di Ottana Energia anche per il 2015 rappresenta non solo un passo importante per la salvaguardia occupazionale del sito, ma anche per dare continuità produttiva a un sito industriale fondamentale per l’economia del Nuorese». Anche per la Cisl infine, «occorre mandare avanti al più presto il processo di metanizzazione dell’isola riproposta come priorità dalla nuova giunta regionale. L’apertura del governo tesa a ricercare una soluzione sia pure temporanea va nel verso giusto». Occhi puntati, dunque, sull’ incontro di ottobre: in quella sede verrà stabilito il futuro della centrale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative