Chiude con successo la seconda edizione del Cip Sardegna
OROSEI. «Se la prima edizione è stata un successo la seconda lo sarà senz’altro di più». Non aveva avuto dubbi venerdì scorso Emanuela Comella, presidente del Cip Sardegna, presentando il secondo...
OROSEI. «Se la prima edizione è stata un successo la seconda lo sarà senz’altro di più». Non aveva avuto dubbi venerdì scorso Emanuela Comella, presidente del Cip Sardegna, presentando il secondo Campus integrato organizzato dal Comitato Italiano Paralimpico della Sardegna a Orosei in collaborazione ancora con Inail come main partner. Il campus si è svolto anche quest'anno interamente all'interno del Resort Marina Beach, struttura ben attrezzata per la pratica di diverse discipline. Folta la partecipazione dei ragazzi con disabilità fisiche, intellettive e sensoriali che si sono confrontati in una cinque giorni di attività sportive con un indirizzo scientifico. «I ragazzi sono stati seguiti non solo dal punto di vista tecnico ma anche medico scientifico – ha spiegato la Comella – Così l'ultima giornata è stata dedicata a quelle gare nelle quali è stata rilevata una maggiore capacità dell’atleta».
Presente per il secondo anno di seguito al Campus integrato di Orosei anche il presidente nazionale del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli. «Siamo una grande famiglia – ha detto – la mia presenza è per onorare il lavoro di Emanuela e del suo eccellente staff. La prima edizione del Campus ha avuto il merito di essere stata copiata da altri Comitati paralimpici regionali italiani – ha detto sempre Pancalli – come quelli della Toscana e Emilia Romagna». Ricordando come il Cip oltre a rappresentare una grande dimensione competitiva dello sport italiano, cerca di dare un'opportunità sociale di riscatto ai disabili, il presidente ha voluto ringraziare le famiglie. «Senza il loro apporto non saremo ciò che siamo» ha sottolineato Pancalli. (a.f.)
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