Don Salvatore, uomo e amico la lettera dei fedeli di Oliena
OLIENA. Un’intera comunità rimasta orfana di un valoroso benefattore. Un gruppo di fedeli vuole ricordare, attraverso una lettera, la recente scomparsa di don Salvatore Fancello, parroco di Oliena...
OLIENA. Un’intera comunità rimasta orfana di un valoroso benefattore. Un gruppo di fedeli vuole ricordare, attraverso una lettera, la recente scomparsa di don Salvatore Fancello, parroco di Oliena dal 1996 al 2007.
«Non vogliamo rassegnarci alla logica del silenzio – scrivono nella missiva i numerosi firmatari – dopo l’enormità di quanto ricevuto, sentiamo, dunque, la necessità di spendere qualche doverosa parola di saluto. È davvero difficile esprimere con pochi, semplici concetti, il dolore profondo di un intero paese, travolto da questa triste circostanza. Per molti don Fancello era un fratello, un amico, un confidente, un consigliere prezioso. Un uomo retto e onesto, che ha vissuto la sua missione e la sua vocazione sacerdotale, affidandosi totalmente a Dio e alla sua gente. Offrendo a loro, senza risparmiarsi, la sua esistenza dinamica e sempre particolarmente impegnata. Perché, ne era cosciente – continuano – , la vita é un’avventura che va giocata attraverso la bontà, il talento, l'improvvisazione, l'estro, la creatività, la fantasia... Tutte qualità che gli erano proprie e che facevano di lui quella persona speciale, che tutti abbiamo avuto l'onore di conoscere. A volte, ha scritto qualcuno, la statura fisica é inversamente proporzionale all’intelligenza, alla generosità, all’ironia, alla capacità di perdonare. Sentiamo, allora, il dovere – proseguono i parrocchiani del centro barbaricino – di esprimere il nostro grazie per le sue parole profonde e affettuose, per i suoi sorrisi. Per i momenti indimenticabili vissuti assieme». (ma.s.)
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