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Nuoro

Vigili: pochi, appiedati e malvestiti

di Tito Giuseppe Tola
Vigili: pochi, appiedati e malvestiti

Macomer, condizioni di grave disagio per il corpo di polizia municipale: interpellanza del consigliere Giuseppe Ledda

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MACOMER. Pochi, appiedati e malvestiti. Sono tempi duri per tutti, ma per i vigili urbani di Macomer lo sono ancora di più. L’organico ne prevede 14, ma sono rimasti in sette. Non è possibile assumerne altri perché mancano i soldi. Limitati anche i mezzi: due macchine in comodato dell’Unione dei comuni. Per non parlare delle uniformi. Una delle agenti della polizia municipale è dovuta uscire con i capi d’ordinanza dalla vita in su, ma con i pantaloni in jeans perché quelli dell'uniforme non erano utilizzabili. Vigili dimezzati nell’organico, dunque, e anche nelle divise. La camicia si consuma di meno, ma se i pantaloni sono strappati, l’alternativa per non uscire in mutante è di indossare i capi del guardaroba personale. Il problema è stato sollevato con un’interpellanza dal consigliere di opposizione Giuseppe Ledda, il quale pone tutta una serie di problemi. «La parte più critica dell’attuale assetto del Corpo dei vigili – scrive – è rappresentata dalla violazione delle norme di polizia locale che sanciscono l’autonomia funzionale del Corpo rispetto alle altre strutture organizzative dell’ente, stabilendo che il comandante del corpo risponde direttamente al sindaco. Costituisce una palese violazione di tali norme aver incardinato la polizia locale all’interno di altri servizi comunali, per di più sballottandola prima nel settore tecnico e ora nel settore segreteria». Il sindaco, dal quale dipendono i vigili, spiega come effettivamente stanno le cose. «Quando si è insediata la nostra giunta – spiega Antonio Succu – i vigili erano nell’ufficio tecnico. Poiché sono alle dirette dipendenze del sindaco, li abbiamo portati negli uffici del vecchio municipio assegnando locali più adeguati. Il servizio è stato riaggregato agli affari generali, ma funzionalmente il corpo dipende direttamente dal sindaco. Gerarchicamente per gli affari amministrativi e burocratici dipende invece dal dirigente degli affari generali». Ledda solleva anche altri problemi. «I vigili – scrive – sono privi degli strumenti essenziali per lo svolgimento della loro funzione, a partire dagli stessi indumenti di lavoro, in quanto da oltre tre anni non viene fornita la dotazione di divise, costringendo talvolta il personale a espletare il servizio utilizzando anche abbigliamento civile, fatto che crea sconcerto non solo tra gli addetti». In effetti ha suscitato qualche perplessità vedere una delle agenti in servizio con l’uniforme a metà. Quando la cassa è vuota, però, non si sono i soldi neppure per comprare due pantaloni a testa per sette vigili. «Effettivamente – dice il sindaco – è da troppo tempo che non si rinnova il vestiario dei vigili. Ho preso in considerazione l’istanza e a breve daremo risposta a questa importante esigenza». Resta il problema dell’organico. Il sindaco concorda sul fatto che per Macomer sette vigili sono troppo pochi e assicura che, appena le condizioni economiche lo consentiranno, si adeguerà l’organico con altre due o tre unità.

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