Scuola, tutti in classe tra luci e ombre
Accorpamenti, lavori in cantiere e qualche novità caratterizzano l’avvio del nuovo anno scolastico degli Istituti comprensivi
NUORO. C’è chi dopo quattro anni attende ancora di ritornare nella sua scuola, chiusa dopo il crollo del soffitto, chi, nel nuovo anno scolastico, prenderà posto tra i banchi in una sede provvisoria, e chi spera in un rapido intervento di manutenzione da parte del Comune per sanare quel problema che affligge il caseggiato. Il nuovo anno scolastico tra luci e ombre è pronto a partire, animato da qualche novità e inevitabili difficoltà. Entro il 15 settembre l’esercito degli alunni della scuola dell’infanzia, primaria e media dei quattro istituti comprensivi della città, ritorneranno in aula. «Un nuovo anno che comincia senza grandi emergenze», riferiscono gran parte dei dirigenti scolastici. Certo, qualche intervento di manutenzione nei caseggiati resta ancora da fare, o è in via di ultimazione. Così come si fa sentire la carenza di collaboratori scolastici. E poi, c’è la questione della linea internet. Che le scuole vorrebbero fosse presente in tutti i plessi e soprattutto a carico del Comune: troppo gravosa la spesa per le scuole. Per il resto si parte con la sufficienza: nuove classi in tutti gli istituti comprensivi, progetti formativi interessanti. E un accorpamento che ha permesso di creare nel comprensivo numero 4 un’unica scuola media, al servizio dei quartieri più popolati della città: Biscollai, Città Giardino e Funtana Buddia. «I due plessi della scuola media saranno unificati e ospitati in un’ala dell’Istituto tecnico commerciale Satta, a Biscollai. Una novità positiva – commenta il preside Nazario Porcu –. Una certezza già dal primo giorno di scuola per gli alunni. Che avranno aule ok e spazi adeguati. Il problema è che non siamo a casa nostra. È una soluzione provvisoria in attesa che si liberi l’ex istituto d’arte, destinazione definitiva della scuola media». Il comprensivo n° 4 conta quest’anno 1.100 alunni, divisi in dieci plessi tra Nuoro, Mamoiada e le due sezioni di primaria dell’ospedale San Francesco. In classe si ritornerà il 15 settembre. Sul fronte strutturale si attende la ristrutturazione, già finanziata, del caseggiato di Biscollai, Più critica la dirigente del comprensivo n°2 Maria Antonietta Corrias. «Da ben quattro viviamo in una situazione totalmente precaria, in una sede provvisoria inadeguata», rimarca. Nel 2010 è crollato il soffitto della media di via Gramsci e da allora, gli studenti hanno dovuto traslocare in via Tolmino. «Si parlava di un’attesa di due anni per ritornare nella nostra scuola, invece, siamo qui per il quinto anno». Circa mille alunni da gestire dislocati in cinque plessi e una convinzione: «La scuola necessita di una manutenzione e ristrutturazione continua e non risicata, come invece accade», dice. Per il comprensivo n°1 Podda – 680 alunni in tutto, divisi in sei plessi, sotto la direzione di Rosetta Sanna – la campanella è già suonata. Un rientro “colorato” per gli alunni delle primarie e medie: grazie al progetto “Scuola fatti bella” è stato dato un tocco di vivacità nelle aule, con la zoccolatura delle pareti imbiancata con pitture colorate. «Sono in arrivo le Lim, le lavagne multimediali, e in fase di ultimazione diversi lavori», spiegano dalla scuola.
Reduce dal collegio dei docenti plenario, il dirigente del comprensivo n° 3, Antonio Alba, spiega che «dall’incontro non sono emerse particolari problematiche». È un avvio d’anno scolastico molto impegnativo per la dirigenza. Oltre ai suoi 930 alunni – le lezioni cominciano oggi – si occupa del Centro territoriale per l’apprendimento degli adulti, con corsi serali estesi anche a Orosei, Siniscola e Ottana e nelle carceri di Macomer, Mamome e Badu ’ Carros. «In programma c’è l’attivazione di due corsi del biennio delle scuole superiori per 50 detenuti», spiega il dirigente scolastico. Sul fronte strutturale, la scuola attende l’intervento del Comune per eliminare le infiltrazioni d’acqua nell’auditorium, uno dei segni lasciati dal ciclone Cleopatra.
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