«Troppe tasse, i Comuni solo esattori»
Il sindaco scende in campo nella polemica di queste settimane, spiegando quali siano state le scelte della maggioranza
NUORO. «Lo Stato sta caricando sulle spalle dei cittadini l’equilibrio economico e i comuni stanno diventando semplici esattori che devono applicare le leggi e poi subire le rimostranze, le proteste e le giustificate preoccupazioni degli utenti». Il sindaco Sandro Bianchi è amareggiato per le polemiche e, soprattutto, per le strumentalizzazioni intorno alla Tari, la nuova tassa sui rifiuti. «L’unica possibilità che aveva il nostro Comune, così come tutti gli altri Comuni italiani, era quello di non far salire l’aliquota per non far pesare sui cittadini ulteriori spese – ha aggiunto il primo cittadino –. E infatti abbiamo deliberato di applicare il coefficiente minimo e blindare l’aliquota all’1 per cento. Abbiamo invece sfruttato tutti i margini di manovra consentiti per ridurre il carico fiscale attraverso le agevolazioni, con un dettagliato elenco delle tipologie di riduzioni che i cittadini e gli addetti ai lavori possono trovare sul nostro sito istituzionale. Riduzioni sulle quali si possono avere tutte le informazioni necessarie rivolgendosi agli sportelli che in questi giorni si stanno occupando di accogliere le rimostranze dei cittadini. Ma vorrei sottolineare che, come scelta politica della maggioranza, abbiamo previsto riduzioni dell’80 per cento alle organizzazioni che operano nel sociale e per particolari situazioni di disagio – ha insistito Bianchi – , andando anche incontro a determinate categorie svantaggiate».
E subito, l’attacco frontale a chi ha messo in dubbio manovre della maggioranza relative all’appalto dei rifiuti, che dovrebbe andare a gara nei prossimi mesi. «Non credo che con una nuova gara si possa andare a risparmiare – ha sottolineato il sindaco –, ma sia chiaro che noi manderemo a gara la raccolta dei rifiuti alla stessa cifra attuale. Non penso che potranno esserci ribassi importanti anche perché i costi di conferimento, per quanto riguarda la raccolta indifferenziata, sono lievitati sensibilmente negli ultimi quattro anni: siamo passati dai 104 euro a tonnellata nel 2010 agli attuali 200 euro e con l’obbligo di versare a Tossilo. Chi afferma il contrario e vuole cavalcare la protesta sta mistificando la realtà. Perché l’unico destinatario delle proteste è il legislatore e non il Comune».
La Tari ha scatenato e sta ancora scatenando durissime polemiche. Si sono formati comitati di protesta e i rappresentanti dell’opposizione non hanno esitato a sferrare attacchi alla maggioranza per quanto riguarda il carico fiscale, sempre più pesante e ormai insopportabile anche a causa del perdurare della crisi. «Partendo dal presupposto inconfutabile che le tasse sono troppe e noi contribuenti siamo tutti vessati da uno Stato che, per ristabilire l’equilibrio economico, non trova altre soluzioni che spremere tutti gli italiani – ha concluso Sandro Bianchi –, capisco le difficoltà ma da parte nostra non c’è stata alcuna alternativa all’applicazione della legge. Solo che, per cercare di ridurre i disagi e andare incontro ai nuoresi, abbiamo predisposto uno sportello ad hoc dove vengono valutate tutte le situazioni e c’è anche la disponibilità a predisporre pagamenti personalizzati. Era doveroso spiegare questi punti per cercare di sgombrare il campo dalle polemiche e ristabilire la verità».
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